Visualizzazione post con etichetta Raccolte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Raccolte. Mostra tutti i post

mercoledì 25 luglio 2018

Paccheri in potacchio



Questa è una ricetta del "ricordo" e testimonia la mia passione per i primi piatti.

Un'estate a San Benedetto del Tronto, oltre a molte altre specialità  ho potuto degustare la coda di rospo (o rana pescatrice) in "potacchio" che ho rivisitato unendola alla pasta, questa volta ho scelto dei paccheri.

San Benedetto del Tronto, comune della provincia di Ascoli Piceno, si trova lungo la costa Adriatica delle Marche. Una zona turistica di eccellenza e un importante centro di pesca.
Il "potacchio" prende il nome dalla pentola in cui viene cotta la preparazione. Essenziali per le preparazioni in "potacchio" sono: il rosmarino e l'aglio. La cucina marchigiana risente delle "contaminazioni" di diverse regioni: la Romagna, il Lazio, l'Umbria e l'Abruzzo.


lunedì 29 gennaio 2018

Plumcake con confettura di pere




La confettura di pere è la più ambita dai miei figli pur non disdegnando altre tipologie di frutta (l'importante che sia fatta da mamma). Quest'anno, poi, ne ho fatta in quantità esagerate e con diverse tipologie di pere. Questa, nello specifico, è di pere abate. Dunque, dicevo di averne fatta in grosse quantità e perciò ho pensato di inserirla anche nell'impasto del plumcake. L'idea l'ho avuta quando sono stata contattata per il progetto Fruit 24.

Questo progetto che coinvolge molte/i foodblogger, è stato promosso da APO Conerpo, un'associazione di prodotti ortofrutticoli e cofinanziato dall'Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Un progetto che vuole informare il consumatore dell'importanza di inserire la frutta e verdura in diversi momenti della giornata e in modo piacevole. Difatti i menù di Fruit 24 sono fatti per suggerire ricette per le diverse fasce orarie e per stagionalità dei prodotti.


domenica 9 aprile 2017

Tagano... Per quanti modi di fare e rifare


Nella cucina della cuochina c'è un gran fermento di blogger e non, venute da molti paesi per preparare un piatto aragonese. Anna e Ornella ci insegnano a fare questo piatto tradizionale siciliano: il tagano. "U taganu" (in dialetto agrigentino) è una pietanza che prende il nome dalla pentola di terracotta dove viene cucinata. Tradizionalmente viene preparata il sabato santo per essere consumata il lunedì dell'Angelo durante le scampagnate. Nell'antichità questa pietanza veniva cotta in un tegame d'argilla che successivamente veniva rotto. La preparazione è un po' articolata ma gestendo i tempi delle varie preparazioni, il risultato è molto soddisfacente. Un mio consiglio: non lesinate sul condimento  altrimenti otterrete un tagano secco. Si mangia una volta all'anno e che diamine facciamolo godereccio. Devo anche "confessare" che qui in Friuli non si trova facilmente la tuma e per questo ho usato il primo sale.


lunedì 27 febbraio 2017

Crostata con crema frangipane alle nocciole


Siamo al secondo appuntamento di un Piatto Dcon una nuova crostata. Ad essere sinceri, la vera crema frangipane verrebbe fatta con le mandorle ma, avendo in casa le ultime nocciole del mio albero, ho pensato di consumarle utilizzandole in questa ricetta. Le nocciole; un concentrato di proprietà benefiche per la salute. Ricche di vitamina E e di fitosteroli; inoltre contengono grassi insaturi e acido oleico; quest'ultimo utile per il colesterolo buono e contro quello cattivo. Unico accorgimento è quello di non eccedere visto l'elevato apporto calorico ma, come anche per tutta la frutta secca, andrebbero consumate ogni giorno.
Trovate questa ricetta e molte altre, mie e non: Qui


martedì 26 luglio 2016

Spaghetti di zucchine con emulsione di basilico e noci



Da quando seguo una dieta ipocalorica, sono diventata una fan della dieta Mediterranea. Senza patire la fame, anzi mangiando a sazietà, in tre mesi ho perso 10 chili. Questa è una delle ricette che compaiono spesso sulla mia tavola e anche i miei commensali ne sono entusiasti. E' indispensabile l'accessorio per fare gli spaghetti, ma ormai è un attrezzo che si trova dappertutto ed è alla portata di tutti.
Gli ortaggi conditi con l'olio extravergine di oliva e la frutta, anche quella secca, occupano il primo posto nella piramide della dieta Mediterranea. Questo perché apportano in buona quantità sostanze nutrienti come vitamine e minerali.
Un congruo consumo di verdura di stagione riduce inevitabilmente l'apporto calorico essendo ricca di fibra, che dà sazietà. La frutta secca e in particolare le mandorle fanno parte della dieta mediterranea; contengono proteine con buon apporto di aminoacidi. Viene consigliato di consumare circa 15 grammi di frutta secca al giorno perché apportano una buona quantità di acidi grassi monoinsaturi, polinsaturi e basso contenuto di acidi grassi saturi. Anche l''olio d'oliva extravergine ha un buon equilibrio tra acidi grassi polinsaturi e monoinsaturi. E' antiossidante e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.


martedì 5 luglio 2016

Panino con polpetta di rana pescatrice

Orgogliosa che questo mio panino sia arrivato primo nella sezione "Piatto unico" al contest 


Molti associano la parola dieta alla tristezza senza, però, rendersi conto che si possono mangiare e far mangiare ai bambini dei cibi "allegri" oltre che sani; se poi, il pane viene prodotto in casa abbiamo la certezza di quello che mangiamo. Nello specifico, ho impiegato la rana pescatrice per la sua stagionalità, ma si possono usare diversi tipi di pesce: scorfano, merluzzo, dentice e tutto il pesce azzurro. Le proprietà nutritive della rana pescatrice sono molteplici. E' un pesce poco calorico e contiene grassi polinsaturi appartenenti alla famiglia omega-3. Inoltre è quasi esente dal colesterolo. Ha un buon apporto di potassio e di vitamina D che regola calcio e fosforo.Un panino adatto per la pausa pranzo, associato a delle verdure di stagione colorate: pomodori, cipolla rossa, insalata verde. I pomodori, poveri di calorie ma con alto potere nutrizionale e ricchi di licopene, antiossidante naturale. La cipolla, dalla sua, ha molte proprietà nutritive e anche curative; contiene vitamine, oltre a ferro potassio; è diuretica e adatta ai diabetici  La piramide alimentare, tra l'altro concede un bicchiere di vino. Per completare il mio panino ho preparato una "finta" maionese con yogurt; definirla maionese è un eufemismo: è un'emulsione di yogurt, olio extravergine e senape.


giovedì 12 maggio 2016

Riso tiepido con verdure... crudo di asparagi e trota affumicata


Ritrovarsi con il frigo pieno di verdure freschissime...e...immediatamente scatta l'idea di un'insalata di riso. Il clima non invita ancora ad un'insalata fredda e quindi,  perché non tiepida con un crudo, che ricordi l'estate? Avevo degli splendidi asparagi bianchi e ho deciso che il crudo sarebbe stato con loro. Naturalmente ho usato solo le punte. Avevo anche bisogno di qualcosa di più "stuzzichevole" e allora ho pensato alla trota affumicata, che bene si abbina agli asparagi e alle verdure.


domenica 6 novembre 2011

Quanti modi di fare e rifare...la torta fritta di Dauly


Cliccando sul banner arriverete alle ricette precedenti
Anche questa volta, sebbene sul filo di lana, ce l'ho fatta ad aderire all'iniziativa di Anna e Ornella....:-D!!! Ho "fuso" due ricette: la torta fritta con il lievito istantaneo per torte salate (ricetta di Ely aggiungendo la patata lessata e schiacciata) e la ricetta della torta rustica della Trattoria Cavallo.
Per la ricetta originale e tutte le spiegazioni vi mando da Dauly. Metto i miei ingredienti tra parentesi e in rosso.

Ingredienti:
1 Kg di farina (½ Kg di farina 00 bio)
2 bustine di lievito per torte salate (1 bustina)*
2 cucchiai di olio e.v.o (1 cucchiaio)
2 cucchiaini di sale (dimenticato)
latte quanto basta per impastare (185 gr di latte intero e 50 di acqua)**
una patata lessata e schiacciata circa 100 gr

Procedimento:
Lessate la patata, schiacciatela, fatela raffreddare e poi unitela all'impasto con il resto degli ingredienti (ricordatevi il sale!) ;-)..... Fate riposare per circa dieci minuti, tagliate a pezzi e tirate delle strisce alte 2-3 millimetri con il matterello o con la macchinetta ( io ho fatto con quest'ultima). Tagliate delle losanghe e friggete in olio profondo. Seguite il consiglio di Dauly: friggete non più di 4 pezzi per volta, lasciate dorare da un lato, girate e togliete appena diventa dorato e gonfio. Togliete con il ragno dei fritti o con il mestolo forato. Se avete fatto come me dimenticando il sale, spolverizzatelo sopra. Accompagnate la torta fritta di Modena con salumi e formaggi. La mia è stata servita con squacquerone, crema di parmigiano, gorgonzola, speck di Sauris, mortadella, abbinando un merlot di Savorgnano del Torre, unendo culinariamente l' Emila Romagna e il Friuli Venezia Giulia. A proposito del vino, mio marito suggeriva un bianco Friulano (ex tocai), ma quando fotografavo...lui non c'era.

* Linkando il blog di Dauly, ho scoperto che aveva sbagliato la dose del lievito, doveva essere dimezzato, ma è riuscito bene anche così.
** La quantità dei liquidi dipende dalla farina, è preferibile dosarli gradatamente!!

Vi aspetto il 6 dicembre nella mia cucina per fare lo stollen


giovedì 6 ottobre 2011

Quanti modi di fare e rifare


Purtroppo, essendo ancora sprovvista di forno, rimando alla prossima settimana l'esecuzione della ricetta. Anche Libera questa settimana è impegnata, così ci siamo messe d'accordo per lavorare insieme.


venerdì 12 agosto 2011

Pomodorini gratinati


Ogni anno, in primavera, mio marito ed io, piantiamo dei fiori in terrazzo e in giardino. Quest'anno per una congiunzione astrale negativa non ci siamo riusciti. Quando siamo andati a comperarli era troppo tardi. Nella serra del fiorista erano rimaste 4 piante mezze rinsecchite di pomodorini ciliegino. Ve le regalo ci dice il tizio; ma si, dico io, le mettiamo nei vasi grandi in giardino. Mio marito non era molto convinto, ma ha dovuto ricredersi; fanno dei pomodorini stupendi e buonissimi. Devo ammettere che mio marito ha il pollice verde, se avessi dovuto curarli io, sarebbero già morti da un pezzo :D
Vado con la ricetta..



giovedì 21 luglio 2011

Polpette di bacalà... ovvero....


In Friuli, e in Veneto, lo stoccafisso viene chiamato bacalà (la mancanza di una c non è un errore, si pronuncia proprio così ). Lo stoccafisso e il baccalà sono lo stesso pesce (merluzzo), conservato in modo diverso; lo spiego anche qui e qui. Non è la stagione adatta per il baccalà, lo confesso, ma, domando pietà, avendone un pezzo in congelatore ho pensato di fare delle polpettine, un pochino più estive...;-)... Sono state apprezzate ma se devo essere sincera...era meglio friggerle...;-). Comunque....


venerdì 15 luglio 2011

Come disfarsi di quintali di zucchine....


....veramente non so più come farle. Quando mio marito va dalla nostra "fornitrice di verdura", torna a casa con una borsa di zucchine (5 Kg), una di melanzane, una di bieta, erbette rosse, frigitelli e chi più ne ha più ne metta. Avevo in tutto 17 Kg di verdura . Devo ammettere che Liliana (così si chiama) ha un orto magnifico e anch'io fatico a prendere solo quello che mi serve. Dicevo, le zucchine..... guardo in frigo e trovo degli ingredienti che mi sembrano ottimi per farle ripiene.

Ingredienti:
Zucchine 8
Feta 200 gr
Mortadella 100 gr
Uova 1
Pane grattugiato 2 cucchiai
Formaggio grattugiato 2 cucchiai
Olio evo
Sale
Pepe
Procedimento:

Cercate di tagliare le zucchine della stessa misura e cuocetele a vapore, lasciandole a metà cottura. Fatele raffreddare e tagliatele a metà. Togliete la polpa e tagliatela a pezzetti con la mortadella (io ho fatto con il coltello), unite la feta e un uovo, e amalgamate il tutto. Se, l'impasto dovesse risultare troppo morbido, aggiungete del pane grattugiato. Ungete, con olio evo, una teglia. Salate e pepate le "barchette" di zucchine ( con moderazione, visto che gli ingredienti sono abbastanza sapidi), mettete anche un filo d'olio. Riempitele con il ripieno. A parte, preparate 2 cucchiai di pane, 2 cucchiai di formaggio grattugiato amalgamati con 1 cucchiaio di olio evo e distribuite sopra il ripieno. Mettete in forno preriscaldato a 200° fino a doratura. Nel mio forno ci sono voluti 20 minuti, poi 10 minuti sotto il grill.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Ornella


sabato 9 luglio 2011

Per WHB # 291,ho finalmente fatto gli sformatini di melanzane



 Queste melanzane le avevo mangiate a casa di mia figlia. A dir la verità erano state fatte da mio genero (tratte da una ricetta frutto di un suo corso di cucina). Per replicarle, ho "atteso" le melanzane dell'orto della mia "spacciatrice ufficiale" di ortaggi. Ora finalmente sono arrivate e così approfitto per postarle nella raccolta Weekend Herb Blogging che questa settimana viene ospitata da Libera. In realtà dovrei dire postarLI, dato che sono degli sformatini. Metto gli ingredienti e le dosi così come mi sono stati passati da mio genero; le mie modifiche in rosso e tra parentesi.



mercoledì 6 luglio 2011

Fare e rifare... il cheesecake di Stella


Cliccando sopra il banner si arriva alle ricette pubblicate
Anche questa volta ce l'ho fatta a partecipare all'iniziativa di Ornella e Anna.In questo caso dovevamo fare il cheesecake senza cottura di Stella. Approfitto di questo post per scusarmi con tutti, per essere poco presente nei vostri blog. Sono talmente impegnata e stanca che non riesco neppure ad aggiornare il mio blog, a ringraziare e contraccambiare chi viene gentilmente a commentare. Non vi metto al corrente del mio impegno perchè non voglio rattristare la gente.
Ma cambiamo argomento e parliamo del dolce. Volevo rispettare a pieno la ricetta ed invece ho cambiato tipo di frutta (non ho trovato fragole degne di questo nome) optando per i ribes rossi.Visto che ormai "l'embolo" della modifica era partito mi sono fatta prendere per intero. La ricetta originale prevedeva una tortiera di 26 cm. volendo farlo piccino ho adoperato un cerchio di 18 cm e così ho debitamente proporzionato gli ingredienti. Metto gli ingredienti originali e i miei tra parentesi e in rosso.
Metto il mio procedimento (per l'originale Qui).


sabato 7 maggio 2011

Quanti modi di fare e rifare......

...... timballo di anelletti alla palermitana di Andrea Matranga


(Cliccando sul banner arriverete alle ricette precedenti)
Eccomi qui al mio secondo appuntamento di fare e rifare, una idea per condividere una ricetta ogni mese diversa, proposta dalle tre ideatrici : Ornella, Anna e Tamara a cui continuano ad aggiungersi mese dopo mese altre nuove amiche. Avevo quasi deciso di non partecipare per la difficoltà a reperire il formato di pasta, ma in estremis ce l'ho fatta, perchè Libera (che ne sa una più del diavolo) mi ha indicato il negozio dove l'avrei potuta trovare. Oltretutto è una pasta fatta con il grano prodotto sui terreni sequestrati alla mafia. Avevo già fatto diverse volte questo timballo, sempre modificando la ricetta per svariati motivi. L'ultimo, l'avevo fatto vegetariano, ma questa volta ho voluto seguire la ricetta originale, friggendo le melanzane; in ogni caso ho cambiato qualcosa (non riesco ad essere diligente!...;-)...) anche diminuendo le quantità!! Solitamente, quando le preparazioni richiedono la frittura, io, griglio, ma questa volta...ho fritto!...tiè! Passo alla ricetta di Andrea, mettendo le mie modifiche tra parentesi e in rosso.

Ingredienti x 6 persone
5oo gr. di anelletti (300)
4 melanzane nere (2 grosse)
1,5 lt di salsa bolognese con piselli (400 gr.)
500 gr. di besciamella(180 gr.)
200 gr. di prosciutto cotto (omesso)
600 gr. di mozzarella (caciocavallo200 gr)
4 uova sode versione catanese (omesse)
Pangrattato q.b.
Pecorino grattugiato q.b (montasio stagionato 50 gr.)
Olio x friggere (io arachidi)
Procedimento:
Mettete le melanzane tagliate per il verso lungo in un colapasta, spolverate di sale grosso, metteteci sopra un piatto e un peso lasciandole così per qualche ora, affinchè perdano l'acqua amara (premetto che le ho sbucciate, ma dovrebbero essere lasciate con la buccia). Asciugatele e friggete in olio alto. Se le friggete la sera prima, potete eseguire il procedimento sopracitato; in questo modo, perderete l'olio in eccesso. Cuocete la pasta lasciandola molto al dente. Scolate, condite con il ragù e il pecorino. Oliate e spolverizzate di pangrattato uno stampo (il mio era di 24cm di diametro). Foderatelo con le melanzane, mettete metà pasta, il caciocavallo o mozzarella e coprite con il resto della pasta. Infornate in forno preriscaldato per circa 20 minuti a 180°.

  Forse non sarà il posto adatto, ma Libera e io volevamo ricordare questa giornata triste per il Friuli. E' l'anniversario del terrremoto, sono trascorsi 35 anni da quella sera ed anche se oggi nel paesaggio si intravedono soltanto poche cicatrici, nelle persone che quella sera, oltre alla casa hanno perso i propri cari la ferita è ancora aperta..... il nostro pensiero va a loro....


venerdì 15 aprile 2011

Petto di pollo con asparagi bianchi

Il mio comune, Tavagnacco, è molto conosciuto e rinomato per gli asparagi bianchi! Si trovano in vendita in pacchetti di circa 1 Kg. Si trovano anche in più misure: sottili o più grossi. Per questa ricetta ho usato quelli più sottili che naturalmente costano meno, ma danno un pò di lavoro in più, dal momento che, a differenza di quelli verdi, vanno pelati (ma non si scarta nulla). Di questi ne ho già parlato Qui.
Foto e descrizione presa Qui
La coltivazione dell’asparago bianco è stata introdotta a Tavagnacco quasi per caso nell’Ottocento, allorchè si pensò di risolvere il problema dell’eccessiva umidità di alcuni fondi coltivati a vigneto sistemando, tra un filare e l’altro, alcune asparagiaie. Date le caratteristiche del terreno, la pianta trovò subito in Tavagnacco l’habitat ideale che esaltava le preziose qualità organolettiche del prodotto tanto che, in pochi anni, la coltivazione dell’asparago prese il sopravvento su quella della vite. L’idea di organizzare una manifestazione che promuovesse le qualità di un ortaggio allora poco conosciuto in Friuli ma che a Tavagnacco era coltivato già da oltre un secolo, venne negli anni ‘30 al botanico Zoilo Zanussi, intraprendente animatore in paese di numerose iniziative culturali e ricreative.
Passo direttamente alla ricetta....
Ingredienti x 4 persone
Petto di pollo 600 gr.
Asparagi 1 pacco (circa 1 Kg)
Scalogno 1
Olio evo
Vino bianco secco
Erbe aromatiche (timo, maggiorana)
Concentrato di pomodoro 1 cucchiaio
Procedimento:
In una padella antiaderente, con 2 cucchiai d'olio e acqua, brasate uno scalogno affettato sottilmente. Quando è trasparente, aggiungete il petto di pollo tagliato a cubetti; quando è rosolato, aggiungete l'insaporitore e sfumate con il vino. Toglietelo dalla pentola e, nella stessa, mettete gli asparagi tagliati a pezzetti e il concentrato, diluito in un bicchiere d'acqua. Portate a quasi cottura, aggiungete il pollo e finite di cuocere. Se serve aggiungete olio a crudo (come fanno i miei commensali).Questa è una delle tante ricette che si possono fare con questi meravigliosi germogli, ricchi acido folico, poveri di sodio e di calorie; solo 25 per 100 gr.
Con questa ricetta partecipo al contest di