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lunedì 16 marzo 2020

Kranz


Il Virus ci ha relegato in casa per un tempo ancora indefinito. Allora scateniamo le nostre passioni; le mie sono tante, tra cui la cucina. Il rischio, alla fine di questo periodo, è quello di rotolare, anziché camminare. Tra le molteplici cose fatte ci sono questi deliziosi dolci.
I Kranz sono dei dolci di origine incerta; qualcuno dice siano di provenienza austroungarica, mentre altri danno la paternità ai pasticcieri lombardo-veneti. Incerta la provenienza ma certissima la bontà; chiedere al figlio per conferma! 😌😋. Sono composti da due impasti: pasta brioche e pasta sfoglia e tra una sfoglia e l'altra generose spennellate di confettura, uvetta e canditi.

Ho già raccontato della mia frequentazione nei gruppi di cucina su fb e in particolare nei gruppi di panificazione e pasticceria. Per la pasta brioche ho usato la ricetta dei krapfen che ho fatto più volte ma che non ho mai postato. E' arrivato il momento di farlo.


domenica 8 novembre 2015

Kanelsnurrer... Per quanti modi di fare e rifare



E' arrivato novembre e un autunno pieno di colori affascinanti. Quest'anno, poi, alquanto imprevedibile; al sud maltempo (con conseguenti disastri) e qui, al nord, una temperatura quasi primaverile. Sento nell'aria profumo di vaniglia e cannella... ah ora capisco, viene dalla cucina di Ornella dove, assieme alla cuochina, Anna e tante altre amiche sta cuocendo un dolce dal nome Scandinavo, un tantino difficile: Kanelsnurrer. Mi precipito...arrivo, ci sono anch'io! Devo ammettere che per molte ragioni (tra cui il tempo a disposizione, sempre tirato) ho dovuto cambiare un po' il procedimento. Ho preparato un lievitino, lasciato raddoppiare e subito dopo ho impastato; ma vi spiego tutto nel procedimento. Vi consiglio di andare da Ornella dove troverete il passo-passo con tutti i dettagli. Intanto vi suggerisco la mia modifica.



martedì 3 dicembre 2013

Torta sfogliata alle nocciole


Sabato scorso avevo i miei figli a pranzo, e come dolce ho preparato questa torta. Non avendola finita tutta, i miei figli si sono portati a casa il resto. Ieri, lunedì, è ritornato a pranzo il figlio più piccolo (quarant'anni! Piccolo...per modo di dire...) riferendomi che la suocera, dopo aver assaggiato la torta ha voluto assolutamente la ricetta. Ed eccomi qua. Facciamone un post, così prendo due piccioni con una fava (consuocera soddisfatta e post fatto!…tiè)



mercoledì 1 dicembre 2010

Pandoro sfogliato delle Simili


Questo è il pandoro delle Simili con qualche modifica. Avevo già fatto questo impasto, ma per una serie di ragioni , complicate da spiegare, l'ho tramutato in brioche, niente male, ma poco dolce secondo i nostri gusti. La lavorazione è una delle più semplici tra tutte quelle che ho visto finora.Girando per il web, ho trovato una soluzione semplice Qui, ho copiato gli ingredienti per la sfogliatura. Ho aumentato lo zucchero nell'impasto e ho aggiunto un cucchiaino di miele. Sono rimasta soddisfatta. Trascrivo la loro ricetta e tra parentesi metto le mie modifiche. I tempi di lievitazione sono stati leggermente più lunghi dei loro. Ho iniziato lunedi alle ore 18 con il lievitino e l'ultimo impasto l'ho fatto alle 21.30 e messo in frigo alle 22.30 e ho ricominciato alle 8 di martedi con la sfogliatura. La lievitazione finale è iniziata alle 11 e ho infornato alle 22. Ero indecisa se mettere le foto passo passo, perchè, lavorando con la luce accesa sopra il tavolo, sono venute una ciofeca, comunque ho deciso di metterle per qualche passaggio critico!Come pote vedere certe foto dei passaggi sembrano gialle. Non è semplice fotografare e lavorare da soli!!! Perdonate le imperfezioni!



sabato 16 ottobre 2010

Giuro che questa sarà l'ultima volta che la posto!!!


Lo so, è la terza volta che la posto, ma volendo partecipare al contest di Fabiana, con il dolce del cuore e il gioiello più caro, non ho potuto far altro che scegliere questo dolce. L'ho abbinato a questo gioello che è il regalo di matrimonio, da parte di mio marito (molti, molti anni fa, pensate solo che mia figlia ha compiuto 42 anni). Ho scelto questo dolce, perchè è il preferito dallo sposo e non solo per la bontà, ma anche per la velocità con cui lo realizzo. Quando mi vede dirigere verso lo scaffale delle farine nell'armadio in cucina (ne ho diverse), gli si arricciano i capelli che non ha, sa che, se le cose non riescono, mi arrabbio al punto di mettermi a piangere. Ci sono ancora due motivi per cui la sua preferenza va a questo dolce. La prima: se sto a spignattare non vado in giro con lui (i suoi posti preferiti sono i centri commerciali), ma io mi chiedo: cosa compri, se poi non vuoi che lavori!!!!!La seconda : questo è un dolce che riesce sempre alla perfezione, è buonissimo e fa sempre una bella figura!!!



mercoledì 13 ottobre 2010

Ho messo in gabbia le ultime pesche


Questa è una ricetta che non ho fatto oggi, le pesche erano ancora in piena stagione, ma è successo di tutto . Preparo la ricetta, tutto fila liscio, scarico le foto, le metto in una cartella (ho un archivio ordinatissimo), poi, non so cosa sia successo: forse la terza giovinezza, chissà, ho cancellato le foto del passo- passo. Mi dico, niente paura Solema, le rifaccio. Così è passato qualche giorno e finalmente, sul filo di lana (finiva la stagione), ricomincio. Faccio la foto della frutta intera,

quando vado a tagliare le pesche, mi si "spatasciano" in mano (non riuscivo a sezionarle in due metà). Non mi sono persa d'animo e, con tutti gli ingredienti ho fatto uno strudel, mettendo sulla pasta sfoglia gli ingredienti secchi e sopra le pesche tagliate a fette. Ho fatto un rotolo, 3 tagli sopra e messo in forno preriscaldato a 200° fino a doratura, circa 35 minuti. Poi non sono riuscita a fotografarlo perchè i miei figli se lo sono portato via (metà ciascuno). Hanno testimoniato la sua bontà! Racconto questo, per dire che non bisogna mai perdersi d'animo. Avrei dovuto rifarle ma ormai "pesche addio"....;-)


venerdì 30 ottobre 2009

Torta Halloween


Non è una festa che amo, visto che si "festeggia" la vigilia di Ognissanti, per noi cattolici una ricorrenza molto sentita. Ma tant'è...quando ci sono figli piccoli o, come nel mio caso, dei nipoti, si chiude un occhio e si "balla"!!! ;-)) Mi sono messa all'opera, ma non avendo molto tempo a disposizione e volendo una torta non proprio "liscia", ho fatto Questa , che chiamo il "mio cavallo di battaglia" perchè è molto facile e si presta ad essere presentata in varie occasioni.
La decorazione:



mercoledì 4 marzo 2009

Il mio cavallo di battaglia


Una torta dai molteplici nomi, c'è chi la chiama:torta greca, chi: torta russa chi......, per me è semplicemente : il mio cavallo di battaglia, dato che, quando devo fare un dolce all'ultimo minuto (solitamente richiesto dai miei figli), faccio sempre questo a Natale, ad esempio, con semplici decorazioni di zucchero (anche comperate) lo regalo alle mie amiche. Bando alle ciance, passiamo alla ricetta: