giovedì 18 aprile 2019

Ravioli con asparagi e robiola


 E' ormai risaputo che i primi piatti sono la mia passione; amo cucinarli, amo mangiarli e le paste ripiene sono la passione dei miei commensali (figli, nipoti e marito). Rischio di essere noiosa, ma mi piace sottolineare una volta in più che amo utilizzare solo ingredienti di stagione; tranne qualche rarissima occasione. Nel mio territorio la primavera inizia con gli asparagi. In particolare, il mio comune (Tavagnacco) è famoso per gli asparagi bianchi, anche se ultimamente si trovano anche quelli verdi. Nel " mercato" a chilometro zero della mia zona ho trovato questi freschissimi asparagi e la mia mente ha immediatamente realizzato che poteva essere un ripieno per i ravioli.


domenica 14 aprile 2019

Salmone in padella con riso al cocco... per quanti modi di fare e rifare


 Questo mese, con Anna e Ornella, ci trasferiamo in Norvegia per riprodurre una ricetta proposta dalla cuochina. Quest'anno, infatti, replicheremo ricette raccolte da siti molto frequentati dalle nostre due cuochine, nei loro rispettivi paesi. Le ricette spesso sono corredate da filmati in lingua madre che loro hanno tradotto e hanno provato in prima persona. Ammetto di aver stravolto la ricetta per soddisfare i gusti dei miei commensali che non amano troppo il cocco; ho deciso quindi di usare l'acqua di cottura dei broccoli per cuocere il riso. Ho impiegato un riso Thai e una cottura pilaf servendo il riso con broccoli ripassati nel fondo di cottura del salmone e con asparagi cotti in padella. Un piatto unico, apprezzato da tutti.

La cottura pilaf è un'usanza diffusa in Medio Oriente ma sempre più diffusa in tutto il mondo. Il suo nome significa "riso bollito". La sua cottura avviene per assorbimento e si calcola in volume.

Vi metto il mio procedimento, ma se volete seguire la ricetta originale vi rimando Qui.


martedì 9 aprile 2019

"Il cuore delle donne" non batte solo per amore




 Il 24 marzo, a Cividale del Friuli, si è parlato di cuore, di donne e di prevenzione. Eh si, anche il cuore delle donne, come quello degli uomini, si ammala e molte sono le patologie che possono colpirlo. Presente al convegno il vice governatore del Friuli Venezia Giulia il dottor Riccardo Riccardi, la cardiologa Francesca Picco, il medico di medicina generale Patrizia D'Acierno e la dietista Mara Codardini in rappresentanza delle figure professionali che nel 2019 lavorano affinché la salute sia "a misura di donna". Bisogna abbandonare il pregiudizio che il cuore sia un organo solo "maschile". Gli ultimi dati disponibili del 2015 ci dicono che il 60% dei decessi per malattie cardiovascolari sono femminili. Rispetto all'uomo, la donne si ammalano con dieci anni di ritardo e quindi si può, e si deve, parlare di prevenzione. Un corretto stile di vita, un moderato esercizio fisico (camminare 30 minuti al giorno è l'ideale) e diminuire lo stress possono contribuire a mantenere il cuore della donna in salute. Purtroppo le patologie cardiovascolari sono quelle che incidono maggiormente dal punto di vista economico sulla sanità pubblica. Si stima che la prevenzione, soprattutto eliminando i comportamenti a rischio, potrebbero ridurre le patologie dell'80%, con conseguente riduzione dei costi. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, bisognerebbe investire per estendere lo screening "Cardio 50"  (uno screening che individua cinquantenni che, non sapendolo, possono avere dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari). 

 Un congresso organizzato da "Soropmist Club Cividale del Friuli";  le conclusioni sono state fatte da Patrizia Salmoiraghi, presidente nazionale. 

Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale. Le socie rappresentano categorie professionali diverse, favorendo così il dibattito interno e un’ampia e diversificata circolazione d’idee che permette la creazione di progetti e service efficaci.
Attraverso azioni concrete, promozione dei diritti umani, promozione del potenziale delle donne e sostegno all'avanzamento della condizione femminile, accettazione della diversità e creazione di opportunità per trasformare la vita delle donne attraverso la rete globale delle socie e la cooperazione internazionale.
Informazioni prese Qui

Al termine del convegno, le Lady Chef, sempre per parlare di cuore, di buon cuore, affiancate dalle donne del vino e di altri produttori, hanno allestito un buffet il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza. Lady Chef, è sinonimo non solo di ricette e cucina, ma sono anche dispensatrici di azioni concrete.