martedì 11 giugno 2019

Spaghetti alla chitarra con pomodorini colorati


 Anche questa ricetta, come la precedentel'ho fatta la scorsa estate per Fruit24. Inutile dire quanto i pomodori siano importanti nella dieta mediterranea. Ricchi di licopene, un potente antiossidante, soprattutto se cotti (in cottura diventa più disponibile). Il pomodorino di colore giallo, invece, è ricco di beta-carotene. Che dire della pasta?

La pasta è sinonimo di tradizione e semplicità, è la regina della dieta mediterranea apprezzata in tutto il mondo anche se la sua fama è soprattutto legata all'eccellente qualità del nostro prodotto nazionale e alle sue origini antichissime. Gli italiani ne hanno col tempo esaltato il sapore grazie ai vari formati e a particolari e gustosi condimenti, al punto da venire anche soprannominati "mangiamaccheroni".Tratto da: https://www.alimentipedia.it/tutto-sulla-pasta.htm


giovedì 30 maggio 2019

Peperoni Cornelio con mollica di pane

 Da sempre affermo che amo cucinare utilizzando prodotti stagionali. A questo punto potreste obbiettare che, questi peperoni, in questo momento,  non lo sono. Beh, a dire la verità, questa è una ricetta fatta la scorsa estate per Fruit 24; un progetto che coinvolge molte/i food blogger, promosso da APO Conerpo, un'associazione di prodotti ortofrutticoli e cofinanziato dall'Unione Europea e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; ed ecco svelato l'arcano. Tale progetto vuole informare il consumatore dell'importanza di inserire la frutta e verdura in diversi momenti della giornata e in modo piacevole. I menù di Fruit 24, infatti, sono pensati per suggerire ricette per le diverse fasce orarie e durante la stagione dei prodotti indicati. Posto in anticipo questa ricetta per due motivi: per averla sottomano e per dare un po' di allegria e colore a questo tempo uggioso.

Il peperone Cornelio ha forma allungata, una polpa dolce, ha pochi semi e una buccia molto sottile per cui non serve pelarlo. E' di un colore rosso o giallo molto intenso.


lunedì 20 maggio 2019

Canederli verdi





I canederli, termine "italianizzato" di Knodel, sono un piatto tipico delle cucina tedesca o meglio, germanica. In Italia sono ben conosciuti in alcune regioni: in Alto Adige, in Friuli Venezia Giulia, nell'alta Valtellina e nell'alto Veneto.
E' proprio nell'alto Veneto (ora Friuli), precisamente a Sappada che, da una signora anziana, ho imparato a fare i canederli (leggermente diversi da quelli trentini). Questa signora mi raccontava che questi grossi gnocchi nascevano come piatti di "recupero"; qualunque tipo di salume poteva andare bene e lo si metteva solo la domenica; in definitiva venivano utilizzati gli avanzi. Ora il salume consigliato è, manco a dirlo, lo speck. Mi raccontava inoltre, non sapendomi però spiegare il perché, che tagliare un canederlo con il coltello è un affronto per il cuoco o (cuoca). Nato come piatto povero, ora si può trovare nei menù dei ristoranti stellati. In alcuni paesi del Sud Tirolo, ci sono addirittura delle sagre dei canederli. Altra simpatica curiosità: a Vipiteno, nel mese di settembre, viene allestita una tavolata lunga 400 metri e vengono serviti circa 70 tipi di canederli. 

"Una leggenda racconta che un gruppo di Lanzichenecchi arrivarono in un maso altoaltesino e minacciarono la contadina di appiccare il fuoco alla casa se non avessero avuto subito da mangiare. Lei non si perse d'animo e radunò le poche cose che aveva in casa. Prese del pane raffermo, del latte, delle cipolle, uova, speck e farina. Tagliò il pane in piccoli pezzi, fece lo stesso con il salume, amalgamò il tutto con il latte e le uova e fece delle palle che lessò in acqua bollente salata. Le servì e piacquero così tanto che il comandante regalò alla contadina delle monete d'oro come ricompensa".

Un affresco nella cappella del castello di Hocheppan (Castel D'Appiano), vicino a Bolzano, dipinto intorno all'anno 1180 ci porta nella più antica tradizione dei canederli. Il dipinto racconta della Vergine Maria che si rivolge ad una ancella, che sta assaggiando un canederlo mentre li sta cuocendo. Questo affresco viene chiamato, appunto : La mangiatrice di canederli.