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mercoledì 23 giugno 2021

Krumiri di Oscar Pagani


 Della serie: "A volte ritornano!" Ebbene si, finalmente, dopo un lungo e buio periodo dovuto a congiunzioni astrali negative, ecco la luce. Non crediate mi sia girata i pollici, nel frattempo. Ho seguito diversi corsi online, ed uno, in particolare, in presenza con Oscar Pagani (un'intensa lezione di due giorni sul brunch); sono rimasta affascinata dalla sua bravura e dalla sua umiltà. 

Oscar Pagani è un Panettiere-Pasticcere che oltre ad avere un seguitissimo gruppo su fb tiene dei corsi sui lievitati; ha inoltre una "caffetteria-pasticceria-forneria" a Palazzolo sull'Oglio. Questa è una ricetta donata da lui al gruppo dei suoi fans di fb. Si tratta di una sua rivisitazione della ricetta originale nella quale ha utilizzato anche la farina di mais (fumetto). Beh, che dire...un successo!!!  Uno tira l'altro! 

Doveroso un ringraziamento ai padroni di casa: Rossana e Daniele, per la loro calorosa ospitalità e a Roberta Ressetta per la sua disponibilità. Questa ricetta non fa parte delle ricette fatte al corso, ma sono nei file del gruppo. Purtroppo quelle del corso non sono divulgabili.



mercoledì 29 luglio 2020

Tortine dolci alle zucchine per... A.B.C. Burlo


Avete mai sentito parlare di @A.B.C. Associazione Bambini Chirurgici del Burlo onlus?
Prima che mi contattassero, nemmeno io! Non disperate, vi do un paio di dettagli ...alla fine potreste trovare una sorpresa sfiziosa.

Che dire: questa  meravigliosa associazione nasce nel 2005 da un sentimento di riconoscenza di una coppia di genitori che, dopo aver avuto l’esperienza personale con il loro primogenito, a cui era stata diagnosticata una malformazione tumorale (già nella pancia della mamma). Dopo un lungo percorso di terapie chirurgiche presso il Burlo, è finalmente guarito.
In seguito alla loro esperienza questi due genitori hanno pensato di dare vita a questa associazione per supportare famiglie e bambini affetti da malformazioni trattabili chirurgicamente.

A.B.C. opera affinché altre famiglie possano trovare nell’associazione stessa e nell’ospedale Infantile “Burlo Garofalo” che li accoglie, la stessa solidarietà e l’aiuto necessari per affrontare serenamente l’ospedalizzazione e il futuro dei loro bambini.

Bello vero?

Quando sono stata contattata, non sapendone granché, sono andata subito ad informarmi e ho abbracciato ancora più velocemente questa iniziativa. Poi mi sono chiesta: come posso contribuire anche io alla divulgazione di questa splendida iniziativa? 💕
Pensiero: perché non farlo con una ricetta su misura?!😍
Da qui è nata l’idea di fare delle tortine alle zucchine: ricetta a base di zucchine...ma DOLCE! Quale modo migliore per invogliare i bambini a mangiare le verdure se non tentandoli con un dolcetto!! 😉
Curiosi?


giovedì 11 giugno 2020

Mini sacher (sacherine)


Qui in Friuli, al momento, la temperatura invoglia a cucinare dolci al cioccolato, prettamente invernali. Ad essere sincera, a me piacciono anche quando ci sono 40° all'ombra, ma non ditelo in giro😉. Decido di usare del cioccolato messo in congelatore a Pasqua. Mi vengono in mente due ricette. Le modifico un po' e cerco di calibrare gli ingredienti. Due ricette testate più e più volte. Una mi era stata data da mia sorella Marisa e una presa dal blog di Luca Sposo entrambe in una unica. Non è proprio semplicissima, ma la bontà premia. Al termine l'estetica non mi ha soddisfatto per colpa della glassa (ho sciolto il cioccolato nella panna troppo calda).

Chi mi conosce sa che amo l'Austria e la Sacher è stato il primo dolce che ho mangiato a Vienna. Credo che tutti quelli che hanno soggiornato a Vienna abbiano almeno una volta assaggiato l'originale di questo dolce.


Si deve l'nvenzione della Sachertorte al giovane pasticciere Franz Sacher che la realizzò nel 1832 poprio nella capitale austriaca. Erede di una facoltosa famiglia di albergatori di origine ebraica e giovane panettiere di corte, fu il cancelliere Klemens von Metternich in persona a chiedergli di preparare un dolce per un ospite, poichè il pasticciere ufficiale di corte era malato. Sacher, allora sedicenne, amava molto il cioccolato, che decise di impiegare per la sua ricetta: il risultato fu questo straordinario dolce che, leggenda vuole, fece esultare Metternich al primo assaggio.
Qui  la fonte


lunedì 16 marzo 2020

Kranz


Il Virus ci ha relegato in casa per un tempo ancora indefinito. Allora scateniamo le nostre passioni; le mie sono tante, tra cui la cucina. Il rischio, alla fine di questo periodo, è quello di rotolare, anziché camminare. Tra le molteplici cose fatte ci sono questi deliziosi dolci.
I Kranz sono dei dolci di origine incerta; qualcuno dice siano di provenienza austroungarica, mentre altri danno la paternità ai pasticcieri lombardo-veneti. Incerta la provenienza ma certissima la bontà; chiedere al figlio per conferma! 😌😋. Sono composti da due impasti: pasta brioche e pasta sfoglia e tra una sfoglia e l'altra generose spennellate di confettura, uvetta e canditi.

Ho già raccontato della mia frequentazione nei gruppi di cucina su fb e in particolare nei gruppi di panificazione e pasticceria. Per la pasta brioche ho usato la ricetta dei krapfen che ho fatto più volte ma che non ho mai postato. E' arrivato il momento di farlo.


venerdì 7 febbraio 2020

Bignè fritti con crema

 Ogni anno, all'inizio del carnevale, la stessa solfa: "quest'anno non friggo!" Succede poi che passo vicino ad una pasticceria e i profumi che ne escono mi fanno venire voglia d'impastare...subito!. Anni fa, girando per il web, ho trovato questa ricetta che poi ho trascritto nel mio quaderno. Solo ora, dopo innumerevoli preparazioni nell'arco degli anni, mi sono decisa a postarla. In realtà avrei potuto farlo da tempo ma è sempre stato complicatissimo preservare i bignè per le foto...sparivano letteralmente sotto i miei occhi! Ah, dimenticavo: se qualcuno/a riconosce questa ricetta come sua me lo faccia sapere.


venerdì 24 gennaio 2020

Canestrelli in due versioni



Da qualche tempo mi frullava in testa la ricetta dei canestrelli. Avevo, però, anche della farina di mandorle in scadenza. Ho pensato, quindi, di unire due ricette: i canestrelli di Montersino, senza uova con la farina di mandorle, tratta dal suo libro "La mia dolce vita" e la ricetta originale con i tuorli sodi. Come ben si sa, i canestrelli sono dei biscotti a forma di fiore con un foro al centro. Sono biscotti tipici della Liguria e del Piemonte. 
In Piemonte nello specifico sono conosciuti come le margherite di Stresa. Nell'impasto originale si inseriscono dei tuorli sodi e questo ingrediente dona ai biscotti una friabilità unica.


venerdì 22 novembre 2019

Tortine alle carote

Queste tortine (non mi permetto chiamarle Cam..le) assomigliano molto a quelle di una nota marca. Le avevo accantonate ma, una bravissima panificatrice mi ha nuovamente stimolato ed incuriosito postando la ricetta in un gruppo su fb chiamato"Il fornaio che c'è in te. Il ricordo che avevo delle originali era un sapore d'arancia e di mandorle che Maria Luisa ha omesso. Ormai "lanciata", ho cercato sul web gli ingredienti originali. Naturalmente non era riportato il peso degli ingredienti, così ho dovuto un po' improvvisare inventandomelo. Credo (a confermarlo sono stati i miei assaggiatori) di esserci andata molto vicino. So per certo che l'elenco degli ingredienti nelle ricette dei prodotti industriali vengono indicati in ordine di peso decrescente, così ho cercato, credo con successo, di aver individuato le proporzioni giuste...o quasi...;-).

Ringrazio Maria Luisa di avermi dato l'input. Credo, e ne sono convinta, che la ringrazino anche i miei assaggiatori, tanto che hanno iniziato a pensare alla stessa ricetta in forma diversa: un plumcake o una torta classica tonda, facendo sfoggio di una grande fantasia. Dimenticavo di dire che la forma l'ho ottenuta con gli stampi a mezza sfera delle delizie; stampi comprati a Ischia. Strano che ad ogni visita alle città porti a casa uno strumento di cottura (e tortura) per la dieta😂,


domenica 13 gennaio 2019

(Doughnut) Ciambelle di zucca, noci e tofu... Per quanti modi di fare e rifare



Solitamente non seguo le ricette così, come vengono proposte, modifico sempre qualcosa. Questa volta, al contrario, non conoscendo la ricetta, ho seguito passo passo quello che suggeriva la cuochina. Con Anna e Ornella, come prima condivisione dell'anno, siamo andate in Giappone. Questi doughnut (potrei chiamarle frittelle o meglio ancora castagnole) sono dei dolcetti vegani, senza zucchero all'interno; tutta la dolcezza che offrono viene semplicemente dalla zucca, la sofficità dal kinugoshi tofu (tofu seta) e sono perfetti per chi non ama troppo il dolce. Una frittella soffice a struttura umida.

Il kinugoshi tōfu, conosciuto all'estero come "tōfu seta", è una varietà del tofu fresco che si estrae dalla cagliata (per altre notizie, vedere Wikipedia). In mancanza di questo, si può usare il normale tofu vellutato facendolo sgocciolare con sopra un peso per un paio d'ore, ed infine asciugandolo con una salvietta.
Comunque non è stato difficile trovarlo nei negozi che vendono prodotti bio.


mercoledì 19 settembre 2018

Simil pangoccioli alla zucca


Da tempo mi frullava in testa l'idea di fare i pan goccioli. Al mercato ho scovato le prime zucche, e all'improvviso mi sono tornati in mente  i soffici panini con le golose gocce di cioccolato. Forse non è corretto chiamarli così ma il titolo sarebbe troppo lungo: "panini soffici alla zucca con gocce di cioccolato fondente".


Sono dei panini soffici adatti alla colazione ma non vengono disdegnati nemmeno a merenda, magari accompagnati da un ottimo tè o, in inverno, da una golosa cioccolata calda. Li ho preparati con un impasto diretto, e una lievitazione di circa 5 ore.


lunedì 4 giugno 2018

Buchteln con farro



Una ricetta nata da una serie di congiunzioni astrali: il libro "La pasta madre" che mia nuora mi ha regalato a Natale (anche se la mia, di pasta madre, è defunta lo scorso anno), la farina di farro con la quale la mia amica  molisana mi ha omaggiato e infine la farina "Flor di Lune" del Molino Moras donatami per la mia presenza in giuria durante il loro primo contest online sui lievitati e dolci.
Ho voluto farne una mia versione, di queste brioscine, prendendo appunto spunto dal libro.
I buchteln non sono che focaccine di pasta lievitata farcite, solitamente, con composta di prugne.

Dolcetti provenienti dalla Boemia ma molto conosciuti in Austria, in Ungheria e anche in Italia, in modo particolare nella zona di Trieste e nel Trentino Alto Adige. Ho farcito queste brioscine con confettura di ciliegie home made mescolata a una crema di nocciole.

Volevo anche descrivere le farine meravigliose usate.

Il farro era il cereale più utilizzato nell’antica Roma, fino alla comparsa dei frumenti, grano tenero e duro, più produttivi e facilmente coltivabili. Inoltre i chicchi del grano erano liberabili dalla pula con semplice battitura, a differenza del farro, che necessitava di essere abbrustolito prima della macinazione.
Esistono tre tipi di farro: monococco, dicocco e spelta. Il monococco, o farro piccolo, ancora coltivato in nord Europa ed ora anche in Italia, e noto col nome di einkorn, è il più antico antenato del grano, ed era proprio il farro più utilizzato nell’era repubblicana.

Nello specifico si tratta di farro dicocco semintegrale; la granulometria è simile alla semola; al gusto sentori di nocciola e castagna.
*Notizie tratte dal blog di Maria Teresa

Farina tipo 0 risultato del progetto di filiera a km 0 “Coltiviamo il pane del futuro” nato nel 2014.
Flôr di Lune’ - ‘Fiore della luna’ perché ottenuta dalla macinazione artigianale di grano proveniente da una produzione agricola che va a braccetto con la natura, rispettando i ritmi della Terra e delle fasi lunari.
*Notizie tratte dal sito Moras


domenica 2 aprile 2017

Giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo

Oggi 2 aprile ricorre la giornata mondiale per la consapevolezza sull'Autismo.

Campagna di Fondazione Oltre il Labirinto Onlus per sostenere il programma di inserimento lavorativo.Sconfiggere la solitudine dei ragazzi con autismo e aiutarli a diventare adulti sempre più autonomi e inseriti nel tessuto sociale. È questo l’obiettivo della Fondazione Oltre il Labirinto, Onlus formata da genitori con figli con autismo, che lavora per offrire una risposta concreta ai bisogni dei ragazzi e delle famiglie coinvolti in questa disabilità.
Per farlo nel 2010 ha dato vita in provincia di Treviso al Villaggio “Godega 4Autism”, esempio di cohousing per autismo e modello di sostegno e partecipazione che integra le strutture residenziali a quelle lavorative e di produzione artigianale. Un progetto che dal 24 marzo all’11 aprile è possibile sostenere donando 2 o 5 euro con SMS e chiamate da rete fissa al numero solidale 45520.Nella vita le conquiste più importanti si nascondono tra le piccole cose di tutti i giorni, nelle azioni che compiamo regolarmente, nella nostra quotidianità. Questo concetto vale più o meno per tutti e ci ricorda quanto sia importante saper cogliere la bellezza e la complessità di ogni nostro gesto. 
In questa attività Fondazione Oltre il Labirinto è sostenuta da diverse personalità del mondo dello spettacolo, in particolare dalla testimonial Sabrina Salerno, che ha scelto di prestare la propria immagine per la realizzazione dei materiali di comunicazione della campagna.
La Fondazione può inoltre contare sul prezioso supporto di Marco Santin della Gialappa’s e di alcuni amici del mondo dello sport tra cui Silvia Marangoni, Igor Cassina, Jury Chechi, Lorenzo Bernardi, Marzio Bruseghin, Riccardo Pittis.



domenica 12 febbraio 2017

La cicerchiata... Per Quanti modi di fare e rifare




Carnevale, sinonimo di colori e allegria. La cuochina, con Anna e Ornella ha voluto rappresentarlo con questa ricetta. La cicerchiata: un dolce tipico di molte regioni del sud e centro Italia e preparato nel periodo del carnevale. Si racconta che le origini siano abruzzesi, molisane nonché marchigiane e che il nome derivi dalle palline che assomigliano alla cicerchia, un legume coltivato in quest'ultima regione. Qualcuno, invece, associa questo termine alla forma assomigliante ad un cerchio. Esistono delle varianti riguardo gli ingredienti finali; si possono aggiungere confettini colorati, mandorle tostate o frutta candita. Per non farmi mancare nulla li ho messi tutti."Melius est abundare quam deficere" (meglio abbondare che scarseggiare). Ho raddoppiato la dose e aggiunto la punta di un cucchiaino di lievito. Avevo delle mandorle portate dalla Puglia da una mia amica; le ho pelate scottandole in acqua bollente per qualche minuto e poi tagliate a metà e tostate in forno a 180° per 5 minuti circa.


martedì 17 gennaio 2017

Frittelle di zucca

La zucca, uno dei prodotti che amo di più di questa stagione. Versatile, sana, dietetica; insomma, strapiena di proprietà benefiche. Da sempre la utilizzo moltissimo: per i dolci, per i salati, per il pane e chi più ne ha più ne metta. Le proprietà benefiche, dicevo, sono molteplici; innanzitutto è ricca di betacarotene che aiuta la formazione della vitamina A e poi la sua polpa è un ottimo antiossidante.


domenica 11 dicembre 2016

Biscotti allo zenzero... Per quanti modi di fare e rifare


Ultimo incontro dell'anno e, a Natale, cosa c'è di più classico e appropriato all'evento se non i biscotti allo zenzero?. Sarò sincera: non li avevo mai fatti, "bloccata" forse dai dubbi sull'utilizzo delle spezie considerando che ai miei non piacciono quest'ultime. E' proprio per questo motivo che mi sono sorpresa a vedere i miei figli divorarli uno dietro l'altro. Davvero buoni, e ringrazio Maria Vittoria e il suo Braccio Destro per la ricetta, nonchè la cuochina e le sue ideatrici Anna e Ornella per offrirmi l'opportunità di aderire a questa raccolta di ottime ricette. Potevo seguire la ricetta così com'era? Naturalmente no; dopo aver studiato la ricetta con attenzione, finisce come al solito che la stravolgo senza accorgermene. Sarà la fortuna della prima volta; sarà che sono talmente buoni che qualsiasi sia il procedimento risultano perfetti. Metto il mio procedimento e Qui l'originale.


lunedì 18 gennaio 2016

Tortini arancia e cioccolato

Ho provato a riprodurre  in versione mono porzione, un dolce molto apprezzato a casa mia: la torta arance e cioccolato. Questa è una ricetta "passata" dalla mamma di mia nuora. Come al solito ho fatto delle modifiche (è più forte di me...;-)...).Occorrono delle arance biologiche che, a me ogni inverno arrivano dalla Calabria: la "washintgton navel". Le arance oltre ad essere un alimento importante, è anche terapeutico. Oltre alla vitamina C riduce il colesterolo cattivo e favorisce la digestione e da non sottovalutare la loro versatilità che va dal dolce al salato.


mercoledì 16 dicembre 2015

Strucchi

Auguro a tutti un felice Natale
Gli strucchi sono dei  fagottini farciti con lo stesso ripieno della gubana; sono dolci originari delle Valli del Natisone. Gli strucchi possono essere consumati (e preparati) in due modalità: fritti o lessi e si distinguono dalla pasta esterna che ovviamente si presenta diversa; quelli fritti sono fatti con una sorta di pasta frolla, mentre quelli lessati sono fatti con una pasta a base di patate. Nel mio caso specifico sono quelli fritti. Da anni (non esagero) inseguo questa ricetta. Ho comperato anche un libro di cucina friulana dove, appunto, c'era una ricetta degli strucchi, ma si è rivelata un'emerita "ciofeca"! Ho chiesto a delle amiche, native delle zone dove nascono questi dolci, che preparano questa ricetta ogni Natale, ma mi è sembrato di entrare negli archivi di stato. Poi, due mesi fa, un colpo di fortuna! Con mio marito vado ad una fiera denominata "GOOD" e incrocio i ragazzi della Civiform (una scuola professionale per pasticceri e fornai) durante una loro dimostrazione della ricetta degli strucchi. Potevo non approfittarne? Fotografo la ricetta, le mani dei ragazzi mentre lavorano, registro la voce dell'insegnante. A casa, studio tutto per benino e, il giorno dopo, mi metto all'opera. Preparo la ricetta così come viene data e mi trovo con tre chili di prodotto e...non è avanzato un solo strucco!
Metto la dose intera, sappiatevi regolare di conseguenza.


domenica 8 novembre 2015

Kanelsnurrer... Per quanti modi di fare e rifare



E' arrivato novembre e un autunno pieno di colori affascinanti. Quest'anno, poi, alquanto imprevedibile; al sud maltempo (con conseguenti disastri) e qui, al nord, una temperatura quasi primaverile. Sento nell'aria profumo di vaniglia e cannella... ah ora capisco, viene dalla cucina di Ornella dove, assieme alla cuochina, Anna e tante altre amiche sta cuocendo un dolce dal nome Scandinavo, un tantino difficile: Kanelsnurrer. Mi precipito...arrivo, ci sono anch'io! Devo ammettere che per molte ragioni (tra cui il tempo a disposizione, sempre tirato) ho dovuto cambiare un po' il procedimento. Ho preparato un lievitino, lasciato raddoppiare e subito dopo ho impastato; ma vi spiego tutto nel procedimento. Vi consiglio di andare da Ornella dove troverete il passo-passo con tutti i dettagli. Intanto vi suggerisco la mia modifica.



lunedì 20 luglio 2015

Triangoli di ricotta



 
Eccoli...dei dolcetti adatti per la colazione, per la merenda o per togliersi uno sfizio. Questa, per me, è una ricetta del cuore, scritta su un foglietto da mia sorella Ester oltre 25 anni fa e incollata da me sul mio quaderno delle ricette dei dolci. Lei ora non c'è più e conservo questa ricetta come una reliquia. Prima di sciogliermi in lacrime posto la ricetta.


domenica 8 marzo 2015

Maritozzi... Per quanti modi di fare e rifare





Da molto tempo ero tentata da questa ricetta, ma non osavo cimentarmi per timore della difficoltà. Questo mese la cuochina, Ornella e Anna hanno deciso di trovarci nella cucina di Silvia per rifare proprio questa ricetta. Non potevo mancare e così ho preso coraggio e ho affrontato la sfida. Devo ammettere che è stato più facile di quanto mi aspettassi. Passato il timore, tra l'altro, ho fatto anche delle modifiche. Quando assaggiai i maritozzi a Roma, mi era sembrato di vederli giallini e così ho messo l'uovo; e sentivo sapore di burro, così al posto dell'olio ho provato con il burro. Ho omesso l'uvetta e ho tritato finemente l'arancia candita perché chi avrebbe dovuto mangiarli non avrebbe gradito ne l'una (uvetta) ne gli altri (canditi interi)...vai a capirli! Metto i miei ingredienti e il mio procedimento, mentre, per l'originale, vi rimando da Silvia. Per la mia versione, dovete pazientare per la lunga lievitazione.