giovedì 25 febbraio 2010

Gnocchi di polenta


Quando rimane della polenta, la chiudo in un contenitore e la metto in congelatore, per poi adoperarla per questi gnocchi. Cambiando il peso della polenta, modifico anche gli altri ingredienti, per cui non sempre riescono uguali. Questa volta sono piaciuti particolarmente, a me invece sembravano troppo sodi; se gli gnocchi piacciono morbidi, consiglio di diminuire la farina.
Ingredienti:
350 gr di polenta
100 gr. di farina di riso
250 gr. di farina o
2 uova
Sale**
Procedimento: Nel mixer con la lama , mettete tutti gli ingredienti e fate andare fino a farli diventare una palla. Togliete e lavorate ancora con le mani, coprite e fate riposare al fresco. Formate gli gnocchi, senza adoperare farina. La grossezza degli gnocchi varia a piacere. I miei erano un pochino troppo grossi, come dicevo prima, ai miei "ragazzi", sono piaciuti così "robustini". Tuffateli nell'acqua bollente salata, quando vengono a galla, a differenza degli gnocchi di patate, lasciateli bollire ancora un attimo. A questo punto, metto in pratica un procedimento che uso per tutti i tipi di gnocchi. Per poterli cuocere prima del pranzo e poterli servire a tutti allo stesso momento, ne cuocio pochi alla vota e dopo scolati li trasferisco in una boule con acqua fredda che cambio ogni volta , in modo di averla sempre fredda. Li scolo nuovamente e li trasferisco nella padella che poi uso per condirli e riscaldarli.Si possono condire secondo il proprio gusto. Il mio condimento era burro nocciola (fatto fondere in un altro pentolino), semi papavero e ricotta affumicata messa nel piatto. * Con queste dosi, ho fatto 7 porzioni ** Ho messo poco sale, dato che la polenta è già sapida


lunedì 22 febbraio 2010

Cavolo romano e siciliano gratinato

Avevo comperato un cavolo romano, ma non avendolo mai cucinato, non sapevo come farlo. L'idea mi è venuta da questa ricetta, postata da Manuela. Ieri sera avevo dei broccoli siciliani e li ho fatti con la stessa ricetta. Più o meno il peso era lo stesso.
Ingredienti:
1 cavolo o broccolo*
4 acciughe
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini
olio extravergine d'oliva
50 gr. di mollica di pane***
2 cucchiai di formaggio grattugiato
Procedimento:
In una larga padella, mettete 2 cucchiai d'olio con le acciughe, l'aglio (che poi toglierete), il peperoncino, aggiungete il broccolo fatto a cimette e pre-lessato al dente (io l'ho cotto a vapore), fatelo insaporire per qualche minuto, poi, trasferitelo in una pirofila da forno. Nella padella di prima, con altri 2 cucchiai d'olio**** tostate la mollica del pane. Mettetela sopra il broccolo, aggiungete il formaggio e infornate per circa 20 minuti in forno ventilato a 160°.
* Il cavolo romano , così come il broccolo siciliano, pesavano circa Kg 1 e ½ ** Il peperoncino è facoltativo *** Ho messo 3 fette di pane in cassetta **** Il mio era l'olio dei peperoncini farciti al tonno


giovedì 18 febbraio 2010

Baccalà in umido



Il giorno delle ceneri, da noi (in friuli), ma forse anche nelle altre regioni, è usanza mangiare aringa e baccalà. Baccalà, impropriamente chiamato così, perchè questo sarebbe lo stoccafisso; il baccalà, sarebbe quello conservato sotto sale...comunque sempre merluzzo è. Lo stoccafisso, il nome stesso lo dice, viene conservato facendolo seccare, poi viene messo a bagno per 3 0 4 giorni, cambiando l'acqua spesso. Addirittura, dovrebbe stare sotto l'acqua corrente per i giorni prescritti. Non volendo sprecare acqua e visto che c'è chi la spreca per me, lo compro già "bagnato", (appunto l'hanno già sprecata loro). L'ho preparato in umido per la gioia di tutta la mia famiglia (ieri sono venuti tutti a pranzo, visto che da noi le scuole e gli uffici erano quasi tutti chiusi). La ricetta è molto più semplice e leggera di questa.


mercoledì 17 febbraio 2010

Ringraziamenti

Questo post lo dedico alla mia amica virtuale Elena, del blog " La zucca incantata,Lavori e pasticci". Ci conosciamo solo vocalmente (ci telefoniamo spesso), ma è nata una affinità straordinaria. La considero una mia "figliola". Quando sono partita con questa avventura (mi riferisco al mio blog) , non pensavo di conoscere, anche solo virtualmente, delle persone così vicine seppur lontane. Elena,è una ragazza dalle mani d'oro e dalle mille risorse, una manualità pazzesca.A Natale avevo acquistato da lei questo anello e questa collana (ad un costo irrisorio).
L'altro giorno, chiama dal citofono il postino: "c'è da firmare!!"; con il boccone in gola, esce veloce mio marito e rientrando mi consegna una busta,il contenuto era un anello e una lettera. L'anello, era quello che desideravo da quando mi aveva mandato l'altro. La lettera mi ha commossa, diceva: " Ti mando questo piccolo pensiero, perchè quando si è ammalati, la medicina più efficace è quella di farsi coccolare un pò". Che dire!!! Questo è il suo pensierino:


lunedì 15 febbraio 2010

Brovada e musetto


Questo è un piatto tipicamente friulano, forse anche un po' veneto. La "brovada" è la risultante di una comune rapa bianca, messa a macerare nella vinaccia e pronta per essere grattugiata e mangiata dopo 40 giorni circa. Si mangia cruda oppure dopo una lunga cottura. Il musetto, è simile al cotechino, leggermente diverso, dato che vengono adoperate parti del muso (da qui il nome musetto). Viene abbinato alla "brovada" cotta che, essendo acida, riesce a pulire il palato dal sapore grasso. Sinceramente io l'adoro. La mia consuocera me la fornisce cruda in sacchetti da 2 Kg che poi metto in congelatore. Premetto che la cottura va fatta in più riprese, si spegne il fuoco per qualche ora, anche per tutta la notte, poi si riaccende e si lascia cuocere ancora. Più volte si fa questa operazione e migliore è il risultato.


Pasta brisè


Solitamente faccio un grosso quantitativo di pasta brisè, quadruplico le dosi, preparo 4 pacchetti già pesati, pronti per una tortiera di circa 26/28 cm. e li metto in congelatore. Calcolo per una tortiera di queste dimensioni, i seguenti ingredienti:



sabato 13 febbraio 2010

Rissoles o....


 ...finti sofficini .
Certo che un nome altisonante fa più effetto, allora chiamiamoli rissoles, in francese. Questa è una ricetta che faccio da molto tempo, non l'ho postata mai, perchè c'era sempre qualcuno che la metteva prima di me e poi perchè avevo solo la foto finale e non il "passo a passo". La settimana scorsa ho rifatto questi buonissimi "simil sofficini" e allora, a gentile richiesta, li posto...;-)
Ingredienti per la pasta:*
Latte 250 g
Farina 0 250 g
Burro 50 g
Albumi per la panatura 2
Pane grattugiato q.b
Procedimento:

Fate bollire il latte con il burro e il sale (tenere il burro a temperatura ambiente in modo che si sciolga velocemente, per non far consumare il latte), buttate la farina in un solo colpo, mescolate velocemente e tenete sul fuoco per ancora qualche minuto, finchési vela il fondo della pentola.

Non vi spaventate se l'impasto è molto duro, dev'essere così. Togliete la pentola dal fuoco e l'impasto dalla pentola, lasciate intiepidire e poi iniziate a lavorarlo fino a farlo diventare una palla, coprite con una scodella e lasciatelo riposare fino a completo raffreddamento.

A questo punto stendete la pasta in una sfoglia abbastanza sottile (circa 2 mm.).

Con uno stampino rotondo tagliate dei cerchi (i miei stampini erano i coperchi dei contenitori di altri stampini, ma si possono adoperare delle tazze) e riempiteli con il ripieno preparato.
Qui i ripieni erano: bieta e taleggio, pomodoro e mozzarella, prosciutto cotto e formaggio fresco. Chiudete i cerchi, bagnateli negli albumi e passateli nel pane grattugiato.

A questo punto ci possono essere tre scelte per la cottura. Se sono pochi pezzi, si mettono 2 cucchiai d'olio in una padella antiaderente e quando l'olio è caldo, si mettono i "sofficini" cuocendo fino alla loro doratura. Se invece sono tanti, conviene friggere in olio medio-alto. Infine si possono cuocere al forno con questo metodo, però essendoci il pane vengono un pochino più "crostosi". Come ho detto prima i ripieni possono essere scelti a proprio gusto. I miei erano questi.
Prosciutto cotto e formaggio fresco.


Bietoline e taleggio.



Pomodoro e mozzarella.
* Con queste dosi me ne sono venuti 10 del diametro di 12 cm e10 del diametro di 10 ** Conservo sempre gli albumi avanzati in congelatore, ma essendomi dimenticata di toglierli per tempo, ho usato Due uova intere sbattute con il latte (mi spiaceva buttare i tuorli).  P.S Auguro a tutti un buon S.Valentino!!!


venerdì 5 febbraio 2010

Mozzarella in carrozza al forno


Per praticità (voluta da mio figlio), tengo sempre in dispensa, un pacchetto di "panbauletto" . Come succede, penso in tutte le case, qualche volta in due giorni finiscono le scorte di generi alimentari e qualche volta rimangono ferme lì per giorni. All'avvicinarsi della scadenza decido cosa fare; non mi piace mangiarlo così, perchè il pane industriale è trattato con alcool etilico, che però, cuocendolo, evapora. Allora decido di fare la mozzarella in carrozza, ma siccome ho fritto le castagnole 2 giorni fa, la faccio al forno , e visto che va al forno (perciò light;-) perchè non mettere anche il prosciutto?



mercoledì 3 febbraio 2010

Castagnole con ricotta


Avevo giurato a me stessa, che questo carnevale non avrei fritto..." promesse da marinaio"!!!. Mi è tornata in mano questa ricetta, fusione di molteplici ricette, salvate dal web. La ricetta originale era una "ciofeca", ma qualcosa mi diceva che, mettendoci lo zampino, sarebbe uscito qualcosa di buono!!! Infatti!!! Da qualche anno le faccio così e chi le ha mangiate, mi ha confermato la loro bontà.. ;-)



Zucchero vanigliato

Per convenienza (economica) e per averlo sempre a portata di mano, tempo fa mi sono preparata lo zucchero vanigliato. Semplice da fare!! Dalla bacca di vaniglia ho prelevato i semini per la preparazione di una torta e la bacca l'ho messa nel barattolo dello zucchero. L'uovo di Colombo!!!!