Tra le varietà di mela più apprezzate, la renetta deve il suo nome particolare al termine francese “reine”, traducibile con regina e italianizzato in renetta. Questo frutto, infatti, viene coltivato in Francia ma anche in Canada e in Italia, dove la produzione è abbondante soprattutto in Valle d’Aosta e in Val di Non.
Notizie prese da Green Style

Aggiungo che dalle mie parti vengono chiamate anche: mele Canadà.

Ingredienti per uno stampo da 26 cm:
Mele renette pulite 2 (circa 500 g)
Farina auto lievitante 375 g *
Zucchero 200 g
Olio di semi (di girasole o arachidi) 125 ml
Uova bio 3 (circa 150 g)
La buccia di un limone bio **
La buccia e il succo di un'arancia bio ***
Zenzero 1 cucchiaino piccolo
Cannella 1 cucchiaino piccolo
Zucchero di canna q.b
Gherigli di noci tritate a coltello grossolanamente 60 g
*Se non avete la farina lievitante usate una farina debole e una bustina di lievito per dolci.
*** Non avendo limone e arancia bio ho sostituito con 25 ml di limoncello e 20 g. di aramcia candita tritata e 2 cucchiai di marmellata di limone fatta da me.

Procedimento:
Pulite le mele, tagliatele a cubetti, ponetele in una ciotola; condite con un cucchiaino di cannella e uno di zenzero, due cucchiai di zucchero di canna, la buccia del limone, la buccia e il succo dell'arancia.
Sbattete le uova con lo zucchero e l'olio di semi, incorporate la farina gradatamente lavorando con un frullino elettrico. Aggiungete il succo dell'arancia. Con una spatola, unite delicatamente le mele e le noci. Imburrate e infarinate uno stampo da ciambella di 26 centimetri di diametro; versate l'impasto e spolverizzate abbondantemente con zucchero di canna. Mettete in forno preriscaldato a 180° per 35-40 minuti. Lasciate intiepidire, sfornate e rigirate il ciambellone.

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Fa piacere un commento, non necessariamente deve far rima con "complimento". Con mio disappunto, sono stata costretta a mettere la moderazione per intromissioni sgradevoli.