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martedì 18 febbraio 2020

Pizza baciata di Bonci

Adoro Bonci, e chi mi vuol bene lo sa. A Natale mia sorella Marisa e mio cognato Claudio mi hanno regalato, non uno ma, due libri del mio adorato: "Pizza Hero" e "Il gioco della pizza". Avevo fatto più volte le sue pizze compresa la "baciata", che altro non è che due sfoglie sovrapposte, divise da un spennellata generosa di olio extravergine di oliva (buono mi raccomando). Ma seguire le sue ricette, dal suo libro, è un piacere impagabile.

 Premesso che Bonci non mi paga😊😏, si parte dalla materia prima di ottima qualità, che dietro ha una storia e dei volti con un'artigianalità unica. Possibilmente a chilometro zero ma, questa volta ho voluto farla romana, con un pizzico di Lombardia, Piemonte e Veneto (le regioni di produzione del taleggio) e una farina della mia regione: il Friuli Venezia Giulia. Farina di tipo 2, macinata a pietra, da grani friulani antichi selezionati, da un mulino della mia zona, tanto per rimanere nella materia prima di eccelsa qualità. 
Cercherò di spiegare questa pizza ma credetemi, seguire le sue mani (dal libro) e le sue immagini cambia tutto. Spiega benissimo cosa succede nella fase dell'impasto. Dal libro"Il gioco della pizza".


mercoledì 9 giugno 2010

La pizza di Bonci

Questa è la terza volta che faccio la pizza di Gabriele Bonci, (ammesso che lui la faccia proprio così) e comunque viene mangiata sempre troppo in fretta. Questa volta ho dato l'out, fermi tutti, devo fotografarla!!

 
Ingredienti x 2 teglie di cm. 42 x 37 (premetto che la faccio sottile e croccante)
400 gr. di farina 0
300 gr. di farina 1 (450-480 di forza)
560 di acqua
3 gr. di lievito secco
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai d'olio
1 cucchiaio di miele (una aggiunta mia)
Procedimento:
Mescolate le farine con metà circa dell'acqua, aggiungete il lievito con il miele, mettete tutta l'acqua e mescolate con un cucchiaio di legno, perchè l'impasto è molto morbido. Coprite la ciotola e lasciatelo riposare per 10 minuti ( il mio ha riposato ½ ora).
Questo è l'impasto appena fatto. Questo invece dopo un riposo di ½ ora. Trasferitelo sulla spianatoia infarinata abbondantemente con la semola rimacinata di grano duro.
Ora iniziano i giri. Si prendono i lembi e si portano al centro, poi si gira l'impasto e si ripete fino a che diventa lavorabile. Siccome non è facile lavorare e fotografare i passaggi per benino, metto il link del video .
Dopo aver fatto per 5 volte i giri l'impasto è diventato come nella prima foto. Coprite con una pellicola ( io adopero un sacchetto per sotto vuoto aperto), uno strofinaccio e mettete in frigo a circa 6°. A questo punto, Bonci dice di lasciarlo 24 ore, ma essendoci una quantità ragguardevole di lievito, secondo me 24 ore sono troppe. Io ho fatto così: ho impastato verso le 8 di mattina, l'ho messo nel frigo verso le 9 e l'ho tolto alle 18 ed era come la seconda foto.
Ho spostato l'impasto sulla spianatoia sempre molto infarinata, ho diviso a metà e ho iniziato a tirarlo con le mani (anche questo lo vedete nel video) Ho acceso il forno e portato alla temperatura di 250 °. Ho fatto una prima cottura per circa 15 minuti solo con il pomodoro. Ho messo la teglia nel secondo ripiano verso il basso. Questa operazione consente di preparare più teglie. Quando si vuole cuocere le pizze si farciscono con gli ingredienti prescelti e si finisce la cottura, sempre con il forno presriscaldato a 250° ma nel quarto ripiano alto. Le mie pizze erano farcite con mozzarella, zucchine, salamino piccante e grana in cottura, mozzarella, zucchine, prosciutto cotto e grana in cottura. La seconda teglia era farcita con pochissima mozzarella, prosciutto cotto, carciofi sott'olio
 (home made) e burrata in superficie!.

 
 








Bon appettit!!!!




Prosit!!!!!!!!