domenica 12 ottobre 2014

Pabassinos... Per quanti modi di fare e rifare



Mi meraviglio sempre di come passi veloce il tempo. Siamo già alla ricetta di ottobre e, questo mese andiamo in Sardegna da  Paola  per rifare questi deliziosi biscotti. Tra le tante amiche c'è la cuochina e le sue creatrici, Anna e Ornella. Devo premettere che li ho fatti due volte. Quando una ricetta sembra contenere degli ingredienti che a me non piacciono molto (tipo l'anice), la eseguo una prima volta in versione mini (piccole quantità) poi, in un secondo momento con gli ingredienti nelle quantità originarie. Poi, come spesso mi accade, seguendo i gusti dei miei commensali, sostituisco qualche ingrediente (inoltre  devo sostituire lo strutto per il figlio vegetariano). Li ho rifatti lasciandone metà senza glassa per la colazione del mattino. Hanno una lunga durata (se durano). A dire di mio marito, questi saranno i nostri biscotti per la colazione. Per l'originale vi rimando da Paola .



mercoledì 8 ottobre 2014

Peperoni topepo ripieni




Quando l'altro giorno, nell'orto della mia amica, ho visto questi peperoni non ci volevo credere. L'orto sta dando i frutti che questa estate non ha dato. Ho portato a casa una cassetta di zucchine, porro, spinaci, melanzane e questi meravigliosi peperoni che lei chiama siciliani. Cercando su google ho scoperto che: sono veramente originari della Sicilia e che il loro nome è topepo. Vengono chiamati anche peperoni/pomodori per la loro fattezza e rotondità. Sono in realtà più piccoli di quelli classici e più grandi di quelli piccanti, tant'è che questi sono dolcissimi. Solitamente posto solo verdure e frutta stagionali ma, visto che da noi l'estate è stata balorda, questi ora ci stanno eccome!!!



giovedì 2 ottobre 2014

Sarde ripiene... finte beccafico

Orgogliosa di essere tra i vincitori del contest. 



Questa ricetta aderisce al contest dell'
Azienda Ospedaliera Federico II
Questa ricetta è nata da una congiunzione astrale positiva: essere tornata da poco dalla Sicilia e aver trovato in pescheria delle Sarde, appunto con la S maiuscola. Le sarde, un concentrato di salute, tra i pesci più comuni del Mediterraneo. Ricche di omega 3, di vitamine D, A e B 12.  Sono ricche di oligoelementi quali il ferro, il magnesio, il sodio e il calcio. Vista appunto la ricchezza di sodio, ho preferito non aggiungere il sale. Grazie al contenuto di grassi insaturi hanno, inoltre, effetti positivi sul livello del colesterolo (il colesterolo si divide in "buono-HDL" e "cattivo-LDL"). La ricetta inoltre contiene le noci e i pinoli. La frutta secca, se consumata con moderazione (perché calorica), riduce anche i rischi di problemi cardiovascolari. Le noci sono ricche di omega 3 e 6 che controllano i livelli dei trigliceridi. Contengono una sostanza che si chiama arginina, utile per prevenire l'arteriosclerosi. I pinoli, inoltre, contengono degli aminoacidi tra cui il triptofano. Questi è un aminoacido che l'organismo non riesce a produrre e va assunto tramite l'alimentazione.