mercoledì 13 ottobre 2010

Ho messo in gabbia le ultime pesche


Questa è una ricetta che non ho fatto oggi, le pesche erano ancora in piena stagione, ma è successo di tutto . Preparo la ricetta, tutto fila liscio, scarico le foto, le metto in una cartella (ho un archivio ordinatissimo), poi, non so cosa sia successo: forse la terza giovinezza, chissà, ho cancellato le foto del passo- passo. Mi dico, niente paura Solema, le rifaccio. Così è passato qualche giorno e finalmente, sul filo di lana (finiva la stagione), ricomincio. Faccio la foto della frutta intera,

quando vado a tagliare le pesche, mi si "spatasciano" in mano (non riuscivo a sezionarle in due metà). Non mi sono persa d'animo e, con tutti gli ingredienti ho fatto uno strudel, mettendo sulla pasta sfoglia gli ingredienti secchi e sopra le pesche tagliate a fette. Ho fatto un rotolo, 3 tagli sopra e messo in forno preriscaldato a 200° fino a doratura, circa 35 minuti. Poi non sono riuscita a fotografarlo perchè i miei figli se lo sono portato via (metà ciascuno). Hanno testimoniato la sua bontà! Racconto questo, per dire che non bisogna mai perdersi d'animo. Avrei dovuto rifarle ma ormai "pesche addio"....;-)


venerdì 8 ottobre 2010

Cjalsòns o Cjarsons di Rualp (Rivalpo)





Ho aderito molto volentieri a questo evento voluto fortemente da Rossella del blog "ma che ti sei mangiato?. Innanzitutto devo descrivere questo cibo. I Cjalsons sono uno dei piatti tipici del Friuli Venezia Giulia, e più precisamente della Carnia (un'ampia zona nel nord della regione). Non sono altro che dei ravioli o agnolotti, con ingredienti particolari e non usuali per i ravioli classici. Rossella, spiega che l'idea di questo evento l'è venuta leggendo la biografia di Gianni Cosetti, cuoco rinomatissimo della Carnia, proprietario del ristorante Roma a Tolmezzo (altrettanto rinomato) e detentore di una stella Michelin. Cosetti si impegnò molto a recuperare le tradizione e così negli anni ottanta organizzò un concorso per le casalinghe al quale parteciparono 40 persone e, così, lui si trovò con ben 40 diverse ricette!. Rossella ne ha mandate 6 più 3 aggiuntive che lui serviva nel suo ristorante. Ho dato a mio figlio Max l'onere della scelta e lui fra le tante ha scelto quella di Rivalpo (un piccolo paesino carnico). Passo alla ricetta, che ho seguito diligentemente omettendo solo l'uovo, perchè in famiglia c'è una persona intollerante.


lunedì 4 ottobre 2010

Canederli di Sappada.


Sappada (ho già postato le foto qui), è una località sciistica del Veneto confinante con il Friuli. Da molti anni noi ci andiamo in ferie d'estate e d'inverno. Da una signora, molto anziana, ho imparato a fare i canederli che si differenziano un pochino da quelli del Trentino. Mi raccontava che questo era un piatto di riciclo, qualunque tipo di salume poteva andare bene, si adoperavano gli avanzi; ora il salume consigliato è lo speck. Questa ricetta la posto per la mie sorelline minori, Donatella e Marisa, con la speranza che quest'ultima la prepari per il suo "figlioletto" Diego.
Passiamo alla ricetta:
Ingredienti x 40 canederli (io ne servo 3 a persona)
500gr. di pane raffermo
3 uova
latte quanto basta a inzuppare il pane *
200 gr. di speck
150gr. di formaggio asiago**
Farina q. b a infarinare i canederli ***
Procedimento:
Sbattere le uova e con queste e con il latte tiepido intridere il pane raffermo tagliato a dadini (il mio era un pò grosso) e lasciarlo riposare finchè diventa "pappetta"( io lo preparo la sera prima).

Tagliare a dadini lo speck, l'asiago, mescolare il tutto e formare delle palline di circa 40 gr. Ho pesato la prima e poi sono andata a occhio...;-) Passare le palline nella farina e cuocerli nell'acqua bollente salata e come gli gnocchi sono pronti quando vengono a galla. Li ho conditi con burro fuso , ricotta affumicata e semi di papavero. Ieri, domenica, c'era a pranzo mia sorella Marisa , così li ha portati a casa per Diego!!!
* Il mio pane ha assorbito quasi ½ litro, non tutto il pane assorbe allo stesso modo, perciò consiglio di aggiungere il latte gradatamente. ** A Sappada consigliano il formaggio asiago, ma va bene qualsiasi formaggio non molto stagionato (io ho messo un montasio fresco). *** La mia era farina integrale