La cucina di Nonna Sole: marzo 2010

martedì 30 marzo 2010

Paccheri con salmone

Nel pacco donatomi dalla Voiello (vedi il mio momento magico), c'era anche (oltre ad una meravigliosa padella ed un ulteriore pacco di vermicelli) una confezione di paccheri. Per dire la verità li ho fatti a Natale, ma non sono riuscita a fotografare il piatto finito (erano passate le mie adorate cavallette), così ieri sera li ho rifatti, per la gioia dei commensali. Mirko (mio nipote) li ha mangiati oggi e quando li ha visti ha esclamato: Wowww!!! Non che quando viene a pranzo da noi, non gli si prepari cose buone, ma questo piatto meritava la sua esclamazione davvero!!!
La ricetta.....
Ingredienti x 64 paccheri:*
400 gr di salmone fresco
250 gr. di salmone affumicato
4 o 5 noci
Philadelphia al salmone 4 quadratini
1 porro grande
Olio e.v.o
Sale
Procedimento:
Cuocete al dente la pasta, scolatela e stendetela in una tovaglia. Preparate il ripieno. In una padella con qualche cucchiaio d'olio brasate il porro pulito e tagliato a rondelle sottili. A fine cottura aggiungete il salmone fresco (controllate che non ci siano lische) tagliato a pezzetti piccoli, mescolate e portate a cottura, basteranno pochi minuti. A questo punto mettete anche il salmone affumicato, anch'esso ridotto in piccolissimi pezzi e spegnete il fuoco. A questo ripieno aggiungete 3 cucchiai di besciamella e il philadelphia al salmone, assaggiate e "aggiustate" col sale. In una teglia da forno, che contenga i paccheri in un (1) solo strato, mettete qualche cucchiaio di besciamella e iniziate a riempire i paccheri con un cucchiaino "grandicello" con il preparato. Tritate le noci, aggiungetele alla besciamella e irrorate per benino tutti i paccheri. Mettete in forno statico a 180° x circa 20 minuti, poi mettere la funzione ventilato (se c'è ) per altri 20 minuti.
Comunque la preparazione deve avere una crosticina dorata. Per poterli dividere bene, aspettare qualche minuto prima di servire!!!
*Questa quantità è per 8 porzioni abbondanti.
** La besciamella era fatta con le stesse modalità di quella linkata, ma in doppia dose, con l'aggiunta di un cartoncino da 200 gr. di panna da cucina al salmone. Naturalmente si può omettere!!! Se diventasse troppo densa aggiungete del latte!

domenica 28 marzo 2010

Torta di fragole "pantagruelica!"


Questa settimana ho trascurato il mio e i vostri blog, per una serie d'impegni che, come spesso accade, si accavallano...:-( .Tra gli inpegni inderogabili c'era questo: mi ero impegnata con mio figlio per fare la torta da portare alla festa per il pensionamento di una sua collega. Una torta per 60 persone!!!!!!!! All'interessata piaceva alle fragole. Cercando sul web un impasto che non fosse il pan di spagna classico ( a me non piace) mi sono imbattuta sul blog di Francesca (ci conoscevamo virtualmente essendo entrambe frequentatrici del forum "Dolcicreazioni"). E' stata una "dolce" sorpresa. Tra i suoi impasti, ho trovato questo. Lunedi ho fatto una prova...riuscitissima!. Giovedi ho preparato 4 torte rettangolari che poi ho unito realizzando così il " colosso". La misura di una era di 24 x 37, il dolce finito di 37 x 96 (quasi un metro!!!). Metto la ricetta dell'impasto che consiglio vivamente; allo stesso modo consiglio di visitare il blog di Francesca "Torte e decorazioni". Ringrazio mia sorella Marisa per l'aiuto che mi ha dato per la decorazione, senza di lei non ce l'avrei mai fatta!!! Grazie sorellina mia!!!!! Passo alla ricetta.
Ingredienti x una tortiera di cm 24 xcm 37*
Zucchero 375 gr.
Farina 420 gr.
Uova 6
Olio di semi di arachidi 190 ml
Acqua minerale frizzante 190 ml
1 bustina di lievito per dolci
La buccia e il succo di un limone
Procedimento
Montate i tuorli con lo zucchero, aggiungendo l'acqua gradualmente (devono diventare una schiuma e più che raddoppiare il volume), l'acqua dev'essere molto frizzante. Questa operazione va fatta con uno sbattitore elettrico (io l'ho fatto con il ken). Aggiungere la farina setacciata con il lievito e mescolarla dolcemente con un cucchiaio di legno per non smontare l'impasto alternandola all'olio, al succo e alla buccia del limone. Alla fine aggiungere gli albumi montati a neve fermissima, sempre molto lentamente, girando dal basso verso l'alto.Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata, cuocere in forno statico preriscaldato a 170° per circa 30 minuti.Vale sempre la prova stecchino e la conoscenza del proprio forno. Vi assicuro che questo impasto non farà rimpiangere la classica base (pan di spagna). * Convertendo le misure per tortiera a cerchio corrispondono ad una del diametro di 34 cm..... una tortona!!!!!

lunedì 22 marzo 2010

Sheppard pie o...

...Cottage pie
Tre delle mie 7 sorelle, sono state per molti anni a Bristol in Inghilterra, 2 per motivi di lavoro (dei mariti) e la più piccola per motivi di studio. Quando sono ritornate in Italia, hanno portato una ventata "inglese" anche in cucina. Questa ricetta, con l'apple pie, è una delle cose che facciamo molto spesso. La ricetta originale (lo dice il titolo) andrebbe fatta con la carne di pecora, ma non è molto gradita a casa mia, così facciamo il cottage pie, che viene fatto con la carne di manzo o carne mista (manzo e suino). Passo alla ricetta, prima di raccontare tutta la storia della mia famiglia numerosa! Premetto che le dosi sono per 12 persone. Come per il minestrone è difficile farne la misura giusta, allora preparo doppia dose e metà la metto in congelatore. Il peso e la tipologia della verdura può variare, mia sorella mette anche fagiolini. Solitamente cerco di mettere lo stesso peso di verdure e di carne.
Ingredienti:
Kg.1.300 di carne macinata
Zucchine 250gr
Porro 250 gr.
Carote 250 gr.
Una costola di sedano
Patate 250 gr.
Piselli 250 gr.*
Olio e.v.o
Sale **
Grevy ***
Purè fatto in modo classico x metà dose degli ingredienti descritti sopra.
Procedimento
Tagliate tutte le verdure a cubetti, aggiungeteli alla carne macinata con due cucchiai d'olio, mettete sul fuoco "lento". Fate cuocere come fosse un ragù, lentamente, aggiungendo liquido all'occorrenza. A fine cottura si dovrebbe aggiungere il grevy, ma non sempre la mia sorellina me lo procura, allora rimedio così: diluisco con un pò del sughetto che ha fatto la carne con un cucchiaio di maizena e un cucchiaio di panna (può essere fresca o da cucina). Il grevy non è altro che un addensante fatto con il fondo bruno dell'arrosto, panna e maizena. A questo punto avrete pronto un purè fatto nel modo classico. Mettete la carne con le verdure in una pirofila da forno, sopra mettete il purè.Mia sorella dentro il purè ci mette un tuorlo, io l'ho omesso. Fate delle righe con una forchetta, aggiungete sopra un a manciata di grana e mettete in forno ventilato già caldo a 160° finchè si è formata una crosticina dorata!
Quello che si vede sul cucchiaio è il grevy
* I piselli erano surgelati.
** Al posto del sale metto il solito dado granulare vegetale bio.
*** Il grevy non è indispensabile.

martedì 16 marzo 2010

Tortini di mele e gocce di cioccolato

Questi tortini sono la risultante di un cambiamento di idea all'ultimo momento. Volevo fare una torta (ebbene si)... di mele, poi ho cambiato idea e ho fatto questi tortini semplicissimi ma d'effetto.
Ingredienti:
1 yogurt da 125 gr.*
2 vasetti di zucchero vanigliato
3 vasetti di farina con amido oppure 2 vasetti di farina 00 e 1 di maizena
½ vasetto di olio di semi o di oliva delicato
1 cucchiaio di marmellata di arance
3 uova
1 mela grande o 2 piccole **
Gocce di cioccolato ***
1 bustina di lievito per dolci
Procedimento:
Sbattete con le fruste lo yogurt, lo zucchero, la marmellata e l'olio, setacciate la farina con il lievito, aggiungetela e amalgamatela al composto, ora mettete un uovo alla volta, sbattete bene, possibilmente con le fruste elettriche, il composto deve fare le bollicine. Mettete la mela a piccoli pezzetti (o anche tritata), aggiungete le gocce. Imburrate e infarinate una tortiera o degli stampini (i miei erano di silicone e non ho avuto bisogno d'imburrare). In forno statico preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Vale la prova stecchino!
Non danno l'idea della loro sofficità perchè sono stati tagliati caldi, ma erano sofficissimi.
* Il mio yogurt era al gusto di strudel.
** Ho messo una mela grande e ½ golden delicious.
*** non ho pesato le gocce, la quantità varia secondo il proprio gusto.
Cara Cristina B. (nurse) non so se sei riuscita ad assaggiarli, in caso contrario falli con la tua "aiutante", ne vale veramente la pena.

domenica 14 marzo 2010

Aringa con cipolla





 Anche questa pietanza l'ho fatta per il mercoledi delle ceneri. Da noi in Friuli, si usa "consumarla" nelle trattorie, ma io ho comperato i filetti di aringa di S.Daniele del Friuli e l'ho preparata come piace a noi (fuorchè a mio marito che non ama la cipolla...vabbè).

Ingredienti:
2 confezioni di aringa
500 gr. di cipolla*
Olio extravergine d'oliva
Sale**
4 cucchiai di aceto bianco
Procedimento:

 




 
Affettate la cipolla, copritela d'acqua fredda e cuocete a fuoco moderato. Quando la cipolla è cotta e l'acqua consumata, salate e aggiungete dell'olio, fate un pò soffriggere (è un procedimento al contrario, ma la cipolla risulta molto più leggera per la digestione). A questo punto, alzate il fuoco e mettete l'aceto, lasciate evaporare e sistemate la cipolla sopra l'aringa. E' più buona se fatta il giorno prima! Consiglio: messa in un crostino di pane, diventa un ottimo antipasto.......;-)


* La quantità della cipolla può variare secondo i gusti personali.
**Al posto del sale, metto il dado granulare vegetale bio.

venerdì 12 marzo 2010

Sosteniamo il lavoro Abruzzese

Un elogio alle promotrici dell'iniziativa. La rinascita dell'Abruzzo può ripartire se siamo tutti coinvolti e uniti. Leggete Qui.

mercoledì 10 marzo 2010

Ravioli di brasato

Come sempre, quando cucino qualcosa, lo faccio per una "caserma di granatieri", così è stato quando ho fatto il "brasato friulano". Ne è avanzato 800 gr., così l'ho messo in congelatore pensando di fare i ravioli. E' passato qualche tempo, e sabato ho deciso che "quel" tempo era passato. Siccome a cena eravamo in 10 e dovevo farne una certa quantità, ho pensato che il ripieno non mi bastava e ho deciso di aggiungere dei funghi, anche questi tolti dal congelatore (dato che il ripieno dovrebbe avere lo stesso peso della pasta). Metto gli ingredienti per 10 persone. I ravioli erano 170 (centosettanta!). L'impasto che preparo per fare la pasta ripiena è un pochino diversa da quella per fare le tagliatelle. In questa ci metto l'acqua e l'olio. L'acqua, per renderla più "umida", il che mi aiuta a chiudere meglio il ripieno. L'olio per renderla più elastica.
Ingredienti x la pasta:
660 gr. di farina 0
6 uova
Mezzo guscio di acqua tiepida
Mezzo guscio d'olio extravergine d'oliva
Ingredienti per il ripieno:
800 gr. di brasato
200 gr. di funghi coltivati
Un pugnetto di porcini secchi
Olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di panna fresca
Sale
Procedimento per la pasta:
Ho seguito il consiglio delle "Simili", attingendo dal loro libro "Sfida al mattarello", partendo però dalla seconda parte. Non ho fatto tutto a mano, mi sono fatta aiutare dal mixer. Ho messo gli ingredienti nel mixer con la lama d'acciaio, l'ho fatto andare fino a ridurre il tutto in grosse briciole. Ho tolto e ho iniziato a seguire il loro consiglio. Loro fanno tutto a mano, come sarebbe giusto fare. Descrivo il loro procedimento. Setacciate la farina, fate la fontana e al centro mettete le uova, battetele con la forchetta finchè non si sarà rilassato l'albume. Aggiungete una parte della farina prendendola dall'interno della fontana per addensare le uova evitando che, rotto l'anello, si spargano sul tagliere quando si inizia l'impasto. Coprite con la rimanente farina, inserite sotto una sottile spatola e sollevate questo amalgama sul centro premendo. Capirete perchè questo lavoro l'ho fatto fare al mixer, quando a tavola ho portato i ravioli, vi giuro che nessuno si è accorto che avevo barato. Da questo punto ho seguito il "loro" consiglio sulla lavorazione della pasta. Lavorate l'impasto con dolcezza per evitare che si smagli. Non schiacciatelo ma fatelo rotolare sul tagliere, adoperando prima la mano destra e poi la sinistra fino a quando l'impasto sarà liscio. E' molto importante che durante la lavorazione il centro sia sempre coperto, per cui fate attenzione a premere sempre sulla parte piegata, altrimenti si scopre il centro e vi trovate con una ciambella. Raccogliete al centro le pieghe e formate un " bottone" che premerete sul centro. Mettete l'impasto in una fondina con la parte liscia sopra e coprite con un altro piatto. Fate riposare circa ½ ora e poi stendete la pasta. Anche qui però ho barato, le "mitiche Simili", la stendono a mano, io l'ho fatto con la macchinetta. L'ho tirata con il mattarello un pezzetto alla volta e passata tra i rulli dall'uno al 5 (la mia "nonna papera ha 7 numeri, per cui fino al terz'ultimo). Tagliate la pasta con uno stampino rotondo di 7 cm di diametro, a piacere anche con un'altra forma, mettete un cucchiaino di ripieno, chiudeteli e sigillateli con la forchetta. Oltre ad essere più belli, non si apriranno durante la cottura. Appoggiateli in un vassoio coperto con uno strofinaccio. Sotto lo strofinaccio, io ci metto un asciugamano, così viene assorbita l'umidità (anche questo è un consiglio delle Simili). Lessateli in acqua bollente salata e conditeli a piacere. Visto che il brasato era saporito, io li ho conditi "solo" con burro e ricotta affumicata.
Procedimento per il ripieno:
Mettete a bagno i funghi secchi finchè si sono ammorbiditi, cuocete i funghi freschi con un cucchiaio d'olio, aggiungete quelli secchi e a fine cottura la panna e il sale. Tritate il tutto e aggiungete al brasato anch'esso tritato.
I punti bianchi che si vedono sulla pasta, sono dovuti al fatto che questa, aspettando che la fotografi si è asciugata. Il resto era perfetta.
Questi sono i "soldatini" in attesa della cottura.
Li ho conditi con burro e ricotta affumicata.

lunedì 8 marzo 2010

Apple pie


Ebbene si, ancora un dolce, ma, mia nipote Martina, voleva la torta di mele, quella inglese: solo mele. Ho imbrogliato un pò (non tanto), a parte qualche piccolo dettaglio, era solo di mele. Devo dire ch'è stata gradita. Per chi ama le torte di mele "melose", questa è perfetta.

Ingredienti:
2 rotoli di pasta brisè*
800 gr. di mele pesate pulite
2 cucchiai di marmellata **
4 biscotti tritati***
1 cucchiaino di cannella
4 cucchiai di zucchero****
3 cucchiai di rum
Il succo di mezzo limone
Procedimento
Tagliate le mele a pezzetti, irroratele con il succo del limone, mettete lo zucchero, il rum e la cannella; ponetele sul fuoco finchè si sono asciugate. Stendete un rotolo di pasta brisè in una tortiera di 30 cm, ponete sopra la marmellata, i biscotti tritai ed infine le mele. Coprite con l'altro rotolo chiudendo bene il bordo. Punzecchiate la pasta con la forchetta e mettete in forno statico preriscaldato per circa 30 minuti. Quad'è fredda spolverizzate con zucchero a velo. Era rimasta una fetta e chi l'ha mangiata ha detto che oggi era , se possibile, ancora più buona!
    
*Solitamente, la pasta brisè la faccio da sola, ma in congelatore non ne avevo e la fretta ha fatto si che la comperassi già pronta. Non amo troppo le paste comperate, ma, "...di necessità virtù..."
** La mia marmellata era di arance, ma può andare bene di albicocche.
*** Avevo dei wafer alla nocciola e ho tritato quelli
**** Adopero lo zucchero gelificante, quando faccio le torte con la frutta, ma purtroppo si trova solo in Austria (abito quasi al confine), così quando rimango senza, rimedio adoperando insieme allo zucchero normale, un cucchiaio di quel preparato che serve per addensare la marmellata 3:1
Auguri a tutte le donne

giovedì 4 marzo 2010

Bomboloni

Questa ricetta è stato il mio primo post e avrei voluto metterlo il giorno del compleanno del blog, cioè: il1° marzo, ma per una congiunzione astrale avversa, il giorno del bloganniversario, ho"dovuto" chiudere il blog! Lo so, il tempo dei bomboloni è passato ma per mio figlio, che li porta al lavoro, il tempo per loro non scade mai. Li ho fatti per il 14 febbraio, che oltre ad essere l'ultima domenica di carnevale, era anche la festa degli innamorati, per cui ne ho fatti anche a forma di cuore . Ho voluto ripostarli, dato che ho modificato, sia la ricetta che il procedimento.
Ingredienti:
1 Kg. di farina forte*
500 gr. di patate lessate e schiacciate**
4 uova
100 gr. di zucchero
50 gr di latte
150 gr. di burro
un pizzico di sale
2 bustine di lievito di birra secco
Olio di semi d'arachide
NB: ho lasciato tutti gli ingredienti a temperatura ambiente per circa 3 ore.
Procedimento: Ho messo nell'impastatrice la farina, le patate, il lievito sciolto nel latte, lo zucchero e ho fatto andare l'impastatrice con l'accessorio "a foglia" per qualche minuto, ho aggiunto le uova, una alla volta e ho fatto lavorare ancora un pò. Ho cambiato l'accessorio foglia con il gancio e un pò alla volta ho messo il burro morbido (non a pomata). Ho lasciato lavorare per circa 10 minuti. Chi non ha l'impastatrice, può lavorare a mano (con un pochino di coraggio). Ho finito di impastare a mano. Quando l'impasto era liscio e compatto,l'ho messo in una terrina, coperto con la pellicola e con un telo e lasciato lievitare per circa 2 ore. A questo punto, l'ho sgonfiato delicatamente, steso a circa 1 cm. e tagliato con uno stampino rotondo di 7 cm. di diametro e con uno a forma di cuore. Li ho lasciati lievitare per circa 1 ora o fino al raddoppio e fritti in olio alto . Li ho messi nell'olio delicatamente dalla parte precedentemente a contatto con l'aria, li ho girati e messi in un piatto con la carta da cucina per far assorbire l'olio eccedente. Li ho farciti con crema pasticcera, marmellata di albicocche e nutella ammorbidita con panna (non montata). Spolverizzati con lo zucchero a velo . Non sono riuscita a fotografarli aperti dato che li hanno portati via prima che potessi tagliarli. * Adopero una farina che trovo in un mulino vicino casa, l'unica che nel sacchetto descrive il w di forza. Si può adoperare una manitoba del supermercato. ** Le patate subiscono pochissima variazione di peso dopo cotte. Questa è la farina. Il mulino l'ho scoperto tramite la mia amica Libera P.S. Una dimenticanza imperdonabile: Ringrazio Silvia per aver contribuito (molto) a sistemare il blog. Perdonami Silvia
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