mercoledì 19 settembre 2018

Simil pangoccioli alla zucca


Da tempo mi frullava in testa l'idea di fare i pan goccioli. Al mercato ho scovato le prime zucche, e all'improvviso mi sono tornati in mente  i soffici panini con le golose gocce di cioccolato. Forse non è corretto chiamarli così ma il titolo sarebbe troppo lungo: "panini soffici alla zucca con gocce di cioccolato fondente".


Sono dei panini soffici adatti alla colazione ma non vengono disdegnati nemmeno a merenda, magari accompagnati da un ottimo tè o, in inverno, da una golosa cioccolata calda. Li ho preparati con un impasto diretto, e una lievitazione di circa 5 ore.


venerdì 14 settembre 2018

Polpo grigliato su vellutata di fagioli cannellini



Una ricetta tanto semplice, quanto gustosa. Anche il pesce, come i frutti della terra ha la sua stagionalità. Il mese della pesca del polpo è da novembre a febbraio. Il mio pescivendolo di fiducia mi ha consigliato di congelarli per renderli ancora più morbidi; e così ho fatto. Da allora li compero sempre decongelati.

I polpi sono incredibilmente primitivi:
Hanno tre cuori. Due pompano sangue venoso nelle branchie e uno è responsabile della circolazione nel resto degli organi. Quando i polpi nuotano, quest'ultimo cuore smette di battere: ecco perché il mollusco tentacolato preferisce strisciare sul fondale anziché nuotare, un'attività che lo lascia stremato.

Sono incredibilmente scaltri nel camuffamento. A differenza di altri animali marini dotati di abilità mimetica, i polpi non provano ad assumere i colori dell'intero habitat che li circonda (sabbia, alghe, coralli) ma scelgono un oggetto preciso (per esempio una conchiglia) e si mettono in posa per assomigliargli. Anche la consistenza della loro pelle può variare a scopi mimetici: per esempio un polpo che voglia assomigliare a un'alga può usare i muscoli per sollevare tante piccole papille dalla pelle e mimare le sembianze delle increspature di un vegetale marino.

Alcuni polpi si travestono da noci di cocco. Diversi cefalopodi nelle acque indonesiane sono stati filmati mentre trasportavano faticosamente sulla sabbia le due metà dell'involucro del frutto, per poi assemblarle nella forma originale, l'una sopra l'altra, e nascondercisi dentro, sfruttando l'abilità di infilarsi nei pertugi.
Notizie prese da Focus


domenica 9 settembre 2018

Strascinate con peperoni cruschi... Per quanti modi di fare e rifare

Dopo la pausa estiva e vacanziera, assolutamente meritata, la cuochina con Anna e Ornella ci porta in Basilicata per preparare le strascinate. Una pasta lucana semplice, fatta con farina di semola e acqua. Pensavo di non essere in grado di farle, vista la prova fallimentare delle orecchiette. Devo dire, al contrario, che è stato facilissimo. A Senise, da un piccolo produttore, ho acquistato e fatto arrivare in Friuli, i peperoni cruschi. Sono dei peperoncini dolci fatti seccare sotto il sole e, una volta secchi prendono il nome di "crusco" che nel dialetto lucano significa croccante; sono, peraltro, un prodotto IGT (Indicazione Geografica Tipica).
Le curiosità e le informazioni dettagliate, le trovate Qui.

Avrei voluto fotografare i passaggi della ricetta ma per svariati motivi non ce l'ho fatta. Vi rimando alla pagina originale.