venerdì 16 settembre 2016

Chitarrone "Picchi Pacchiu"



Per "Il giro dei primi"siamo arrivati alla penultima puntata. Il contest indetto da "La Melagrana - Food Creative Idea" in collaborazione con Pasta di Canossa ci porta in Sicilia. Dovrei dire che "ritorno" in questa meravigliosa isola, visto che ci sono stata due anni fa. Quando ho visto che dovevamo trovare un sugo che si adattasse al chitarrone della Pasta di Canossa, subito i miei sensi, olfatto e gusto, si sono attivati e mi hanno fatto ricordare questo gustoso piatto: il "picchi pacchiu". Un sugo rustico che ben si adatta a questa pasta straordinaria, prodotta a chilometro zero nella Tenuta Cuniola, in provincia di Ferrara. E' qui che viene seminato il grano utilizzato poi per produrre questa pasta. La selezione del grano ha portato a scegliere due varietà: Colombo e Tirex, che donano alla pasta una consistenza ineguagliabile. Il mio odorato ritorna al magico luogo dove ho assaggiato questo piatto: Mascali, esattamente a Fondachello, in provincia di Catania. Si vocifera che questa ricetta sia Palermitana ma, ormai, viene preparata in tutte le famiglie siciliane.Mi hanno raccontato che il termine "picchi pacchiu" è derivato dal rumore che fa lo sfrigolio del pomodoro messo nell'olio bollente. C'è anche chi sostiene che derivi dal nome che i siciliani danno al sesso femminile e questo termine significhi qualcosa di sontuoso ed eccitante. Nella mia versione, ho voluto abbinare una verdura cara ai siciliani: la melanzana.


domenica 11 settembre 2016

Stoccafisso in buridda... Per quanti modi di fare e rifare




Torniamo rilassate dalle vacanze e ci ritroviamo tutte, la Cuochina Anna, Ornella, amiche blogger e non, in Liguria da Carla Emilia, per rifare lo stoccafisso in burrida. Carla Emilia ci racconta che a Genova si dice che: "u stocchefisce vive inte l'egua, ma u deve mui inte l'euio", che significa "lo stoccafisso nasce nell'acqua ma muore nell'olio". Questo indica l'unione tra l'olio di Liguria e il merluzzo secco proveniente dal mare del nord ed anche, che questo pesce, per essere gustato al meglio, ha bisogno di essere ben condito. Questa preparazione viene anche chiamata "stoccafisso accomodato". L'origine del nome buridda sembra derivi dall'unione di una parola araba e dal termine provenzale bourride. Un piatto amato da tutti in Liguria, dai più ricchi ai più poveri. Ho mangiato questo piatto buonissimo a Spotorno, durante una vacanza. Ho passato dei giorni indimenticabili in questo paradiso, altrettanto indimenticabile e, per questo, ho voluto riprodurre questa ricetta come mi è stata gentilmente donata dallo chef del ristorante. La versione di Carla (che proverò senz'altro) la trovate Qui.


giovedì 4 agosto 2016

Tortini di zucchine


L'orto della mia "fornitrice"ufficiale di ortaggi sta dando il meglio di se. Tra le tante verdure c'è il culmine delle zucchine. Le ho già cucinate in mille modi essendo un ortaggio molto versatile e, quindi, cercavo una ricetta non banale, e allo stesso tempo facile e sfiziosa. Quest'ortaggio si presta a molte preparazioni; un esempio: unendo delle foglie di basilico diventano un ottimo condimento per la pizza. Girando per il web, poi, sono arrivata sul sito della Galbani e ho scoperto questa ricetta della torta di zucchine così ho deciso di realizzarne una mia versione. Avevo le zucchine freschissime, appena raccolte, piccole e tra queste qualcuna più grandicella. Dal momento che la ricetta trovata  prevede molte varianti, ho preso la palla al balzo e ho usato queste più grandi, tagliate a fette verticali per foderare gli stampini e le piccole, tagliate a rondelle per il ripieno. Per farne un piatto leggero ho cotto al forno anche le fette.