domenica 29 novembre 2009

Coupelle di montasio con polenta e funghi



Per problemi di salute, metto, in ritardo e fuori concorso, questo post dedicato ai prodotti D.O.P.
La ricetta riguarda un prodotto D.O.P della mia regione ( il Friuli Venezia Giulia): il montasio.
Il montasio prende il nome dal Gruppo Montuoso delle Alpi Giulie, ricco di malghe. La stagionatura del formaggio montasio varia dai 30 giorni ai 18 mesi. In questa ricetta ho usato 2 diverse stagionature: per il cestino quella di 12 mesi e per la fonduta la stagionatura di 30 giorni. Con queste 2 stagionature si può fare anche il "frico" un piatto tipico della cucina friulana e del quale vado ghiotta. Sembrerà una frase forte, ma il formaggio montasio, in estate, ha aiutato il mio matrimonio. Mio marito, grande camminatore (io un meno) essendo lui grande amante della montagna e desideroso della mia compagnia, ha escogitato questo trucco: la meta sempre una malga, un rifugio, un qualsiasi luogo dove io avrei potuto (stanca ma felice) gustare il piatto preferito: il frico appunto!! Come la carota per l'asino!


Questa ricetta sembra complicata, l'unico problema potrebbero essere i cestini, ma non serve avere lo stampino basta mettere la cialdina in una scodellina capovolta. I miei cestini sono grandi da poter essere usati come piatto unico, facendoli più piccini si possono servire come antipasto.
Si possono tranquillamente preparare il giorno prima, come anche il resto della preparazione, basta tenerli separati e, al momento di servire, scaldare la polenta nel forno, a temperatura piuttosto alta. La fonduta si fa all'ultimo momento. E ora passo alla ricetta.

Ingredienti per 4 cestini :
200 gr. di montasio stagionato (il mio era di 12 mesi)
un foglio di carta di cucina intrisa d'olio

Ingredienti per il ripieno:
150 gr. di farina di polenta (anche precotta)
500 gr. di funghi porcini (questa è un'idea ma potrebbero essere funghi misti, carciofi, piselli)
15 gr. di porcini secchi
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo
Olio extravergine d'oliva
Sale




Ingredienti per la fonduta:
100 gr. di montasio fresco (30 giorni)
100 gr. di panna fresca



Procedimento:

Pulire i funghi; in una padella soffriggere uno spicchio d'aglio con qualche cucchiaiata d'olio, toglierlo e aggiungere i funghi tagliati (anche quelli secchi precedentemente messi a bagno e ben strizzati). Salare e portarli a cottura. Preparare la polenta tenendola molto morbida (dò per scontato che tutti la sappiano fare). Ungere d'olio uno stampino, e metterci un cucchiaio di polenta; fare un buco nel centro per metterci i funghi e ricoprire con la polenta.
Grattugiare finemente il montasio, scaldare un padellino da crepes, di circa20 cm. (per il mio stampino) che è stato unto passandoci dentro la carta da cucina intrisa d'olio, mettere 50 gr. di formaggio facendo attenzione che non ci siano buchi, girare la cialda e, ancora calda, posizionarla sullo stampino. Togliere la polenta ripiena di funghi dallo stampo, adagiarla dentro il cestino e ricoprirla di fonduta, fatta facendo sciogliere il montasio fresco, tagliato a pezzetti piccoli, con la panna. E' un piatto molto sostanzioso per cui potrebbe diventare un'unica portata acccompagnata dalla verdura. Per rimanere in Friuli ci abbiniamo un "Friulano ex Tocai"...bon appetit!...;-)

giovedì 26 novembre 2009

Dal nord Italia al nord Africa


Spezzatino "povero"

Una ricetta e molteplici presentazioni. Per questa preparazione uso la guancia, indifferentemente, sia di maiale che di manzo. Devo dire, sinceramente, che preferisco la prima.
E' un taglio snobbato, tanto che viene chiamato il quinto quarto, ( frattaglie) e, con i tempi che corrono, bisogna assolutamente privilegiare il rapporto qualità prezzo. Ogni versione ha una piccolissima variante; se voglio fare il goulasc aggiungo la paprika piccante , le altre preparazioni sono fatte con la paprika dolce...ma passiamo alla ricetta...;-)




Ingredienti:
1 Kg. di guancia
1 cipolla grande (anche più se piace)
½ carota
Un piccolo gambo di sedano
paprika
Insaporitore per carni rosse
Olio extravergine d'oliva
2 ½ dl di vino rosso corposo (freferibilmente lo stesso che poi si beve a tavola)
50 gr. di pancetta o lardo tagliato a fettine (io ho messo gola affumicata)
Un trito di erbe aromatiche

Procedimento:
Brasare in una larga pentola la cipolla, il sedano e la carota tritati sottilmente, aggiungere il lardo tagliato ulteriormente a dadini (all'occorrenza aggiungere un pò di liquido), a questo punto aggiungere anche la carne tagliata a cubotti. Quando è ben rosolata mettere il vino in una sola volta ed un trito di erbe aromatiche (aggiungere a piacimento l'insaporitore), coprire la pentola e cuocere lentamente, aggiungendo brodo vegetale all'occorrenza.
Siccome io ho una pentola a pressione adatta alla cottura delle carni, ( la valvola si apre velocemente) non aggiungo molto liquido. Questa carne è buonissima quando è molto tenera; ha una cottura piuttosto lunga, ma la sua bontà ripaga del tempo perso.

Versione Austriaca con purè


Versione Tedesca con crauti



E qui... la versione NordAfrica con couscous alle verdure

La foto iniziale si riferisce alla versione FRIULANA...:-)...:-)

lunedì 23 novembre 2009

" Avviso ai naviganti"

Con mio grande disappunto, sono mancata una settimana. Sono stata in ferie in un "albergo" che si chiama Ospedale. Lunedi sera, sono stata colta all'improvviso da una colica addominale con febbre.
Dopo gli esami di routine si è scoperto che ci sono dei calcoli alla colicisti. Spero di ricominciare alla grande da domani...;-)

domenica 15 novembre 2009

Zoccoletti



Mi piace tantissimo panificare, e mi piacerebbe cambiare spesso tipo di pane, tanto che finalmente ho trovato il libro delle mitiche Simili, ma non c'è niente da fare, mio marito desidera che faccia sempre questo pane. Ho trovato questa ricetta anni fa girando per il web, non ricordo più quale sito fosse. Per essere sincera è un pane buonissimo, ha la crosta croccante al punto giusto, non molta mollica, ma soffice. Il procedimento è molto veloce e semplice, a impasto diretto.
Ingredienti:
400 gr. di farina 0
100 gr. di semola rimacinata
250 gr. circa di acqua tiepida
½ cubetto di lievito (o intero se si ha fretta)
50 gr. di olio
1 cucchiaino di malto (metto il miele d'acacia)
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale

Procedimento:
Faccio quest'impasto con la macchina impastatrice, ma si può fare tranquillamente a mano.
Metto la farina, il lievito, lo zucchero, il miele e, mescolando, aggiungo gradatamente l'acqua, poi, quando l'impasto inizia a formarsi, aggiungo piano piano l'olio e per ultimo il sale.
Lascio andare la macchina per circa 10 minuti, se si lavora a mano l'impasto deve essere così:



Passati i 10 minuti lo lavoro ancora un pò a mano, lo metto in una ciotola, copro con uno strofinaccio e lascio riposare fino al raddoppio. Per assicurarmi che la lievitazione sia perfetta, schiaccio l'impasto con un dito, se rimane il buco vuol dire che la lievitazione è avvenuta alla perfezione, se si richiude non è perfettamente lievitato e se si affloscia è uscito di lievitazione.
Ritorniamo alla ricetta ; togliere delicatamente l'impasto dalla ciotola , metterlo sulla spianatoia e senza lavorarlo fare dei filoncini di circa 4 cm, tagliare dei pezzi di circa 5 cm. e circa 60 gr. e allungarli tirandoli dalla parte non tagliata.



Spolverare una teglia da forno con la semola, appoggiare gli zoccoletti e spolverizzarli nuovamente con la semola. coprire con uno strofinaccio (io metto un telo di plastica senza pvc e poi copro con uno strofinaccio) e lasciare nuovamente lievitare fino al raddoppio. Mettere in forno statico preriscaldato a 200° per 20 o 25 minuti e10 minuti a 180° nella funzione ventilato.
Nella foto del collage , sull'impasto della ciotola si vede il buco lasciato dal mio dito.
Siccome quando faccio il pane generalmente lavoro 1Kg½ di farina, allora mi sfogo facendo diversi formati.

giovedì 12 novembre 2009

Cotechino in crosta di pizza o pane



Nella penultima panificazione, avevo abbondato la dose degli ingredienti e avendo un cotechino in congelatore, ho pensato bene di adoperare la pasta eccedente in questo modo. Divago un momento: nel mio congelatore si trova di tutto, compero le verdure di stagione, poi le adopero tutto l'anno (ad eccezione di qualcuna). Ma torniamo alla ricetta "non ricetta". Si possono fare delle gustosissime varianti; si possono adoperare diversi tipi di pasta (pasta sfoglia, pasta brisè, da pane. da pizza...etc) e si può, ad esempio, rivestire il cotechino di spinaci ripassati in padella, come mi insegna la mia amica Solidea.

Ingredienti:
200 gr. di pasta da pane (di più se si desidera la pasta più spessa)
1 cotechino (da noi chiamato "musetto", lascio all'immaginazione il perchè del nome)

Procedimento
Lessare il cotechino (io lo cuocio al vapore), togliere la pelle quando è ancora caldo. Lasciarlo raffreddare e avvolgerlo nella pasta, stesa dello spessore desiderato. Cuocere in forno statico preriscaldato a 200 ° fino a che diventa dorato. Potrebbe essere un antipasto, o con un robusto contorno, anche un secondo.
Buon appetito e...vi raccomando un digestivo!...;-)

domenica 8 novembre 2009

Petto di pollo ripieno di castagne



Queste castagne, le abbiamo raccolte in un bosco non molto lontano da dove abito.Dico abbiamo, dato che mio marito è stato un valido collaboratore ;-))
Fare questo petto di pollo usando le castagne fresche diventa un lavoraccio, ma ne guadagna il sapore!! Questo discorso ha un perchè: si trovano anche le castagne già pronte (le ho viste al prix e all'eurospin). In Francia le ho trovate addirittura in scatola. Questo, per dire che quando non ho le castagne fresche mi arrangio!!! ;-) Passo alla ricetta.

Ingredientix 2 petti di pollo (non metto per quante persone, dato che le bocche di casa mia non fanno testo)
2 petti di pollo
4 salsicce fresche
200 gr. di castagne precotte
50 gr. di pancetta (in questo caso ho messo gola affumicata)
insaporitore per carni bianche
Mezzo bicchiere di vino bianco (qualche volta lo sostituisco con la birra)
Olio extravergine d'oliva




Procedimento:
Tritare le salsicce e la pancetta dopo averle rosolate senza condimento. Aggiugere le castagne,anch'esse tritate. Aprire il petto di pollo lasciandolo intero (assomiglierà ad un cuore),
riempirlo con il composto. In una padella antiaderente, con qualche cucchiaio d'olio, far rosolare i petti , agiungere il vino bianco o la birra e lasciar sfumare. In un pentolino far bollire un pochino d'acqua aggiungendo l'insaporitore o brodo vegetale granulare( se uno ha tempo può fare un brodo vegetale con carota, sedano e cipolla). Mettere i petti in una pirofila unta d'olio, aggiugere un pò di liquido e infornare a 200° in forno statico preriscaldato. Quando il liquido si asciuga aggiungere dell'altro .In questo caso, a me era rimasto il sughetto troppo liquido e allora ho cambiato la cottura, mettendo per qualche minuto, il forno in funzione ventilato!!!

Metto anche il procedimento per la preparazione delle castagne fresche. Sbuccio le castagne
crude, nel frattempo porto a bollore dell'acqua,le tuffo e le lascio per circa 5 minuti dopo che l'acqua ha ripreso il bollore, e ancora calde (non bollenti) tolgo anche la pellicina. Si sono intanto raffreddate, le metto in un sacchetto e via in congelatore!!
Con questa ricetta partecipo alla: Raccolta di stagione!!!


sabato 7 novembre 2009

La crostata mele e mandorle di Adriano Continisio



Questa è LA TORTA DI MANDORLE E MELE DI ADRIANO riprodotta da me........
P.S. L'ho cotta un pò troppo, ma non come sembra in foto!!!
L'abbiamo tagliata stamane ed é buonissima!!!
 

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