martedì 28 ottobre 2014

Vellutata di porro e patate





Torno dall'orto della mia amica Liliana con un cesto di porri e ricevo la telefonata di mio figlio; mi informa che viene a cena con sua moglie. Lui vegetariano, lei onnivora ma, apprezza anche le zuppe, le minestre e le vellutate. Tutti e due attenti alla salute e alla linea (da bravi runners). Allora, perché non fare questa vellutata? Un classico...ma questa è alleggerita dai grassi.



mercoledì 15 ottobre 2014

Spaghetti alla chitarra con bacalà





Questa ricetta aderisce al contest dell'
Il titolo non è un refuso ma, da noi in Friuli Venezia Giulia, sia il baccalà che stoccafisso vengono chiamati così, con una sola c. Sono, in effetti, lo stesso pesce: il merluzzo. Devono il diverso nome al tipo di conservazione. Il baccalà è conservato sotto sale; lo stoccafisso, invece, prende il nome proprio dal metodo di conservazione: stockfish ovvero pesce bastone . Quello che ho adoperato in questa ricetta è lo stoccafisso, già ammollato; questo perché meno sapido e ricco di proteine, vitamine, calcio,e iodio e, per contro, povero di grassi e di sodio. I ceci sono anch'essi una ricca fonte di vitamine del gruppo B e vitamina A e C, di ferro, magnesio, zinco e manganese; inoltre hanno delle proprietà benefiche nei confronti del cuore e favoriscono l'abbassamento del colesterolo cattivo (LDL). Contengono in piccola parte anche l'Omega 3. Questa ricetta sembra complessa ma, eseguita in più tranche, si rivela molto semplice. Ho utilizzato ceci secchi ma si possono tranquillamente usare quelli in scatola, facendo attenzione a risciacquarli molto bene per toglierne il sale.



domenica 12 ottobre 2014

Pabassinos... Per quanti modi di fare e rifare



Mi meraviglio sempre di come passi veloce il tempo. Siamo già alla ricetta di ottobre e, questo mese andiamo in Sardegna da  Paola  per rifare questi deliziosi biscotti. Tra le tante amiche c'è la cuochina e le sue creatrici, Anna e Ornella. Devo premettere che li ho fatti due volte. Quando una ricetta sembra contenere degli ingredienti che a me non piacciono molto (tipo l'anice), la eseguo una prima volta in versione mini (piccole quantità) poi, in un secondo momento con gli ingredienti nelle quantità originarie. Poi, come spesso mi accade, seguendo i gusti dei miei commensali, sostituisco qualche ingrediente (inoltre  devo sostituire lo strutto per il figlio vegetariano). Li ho rifatti lasciandone metà senza glassa per la colazione del mattino. Hanno una lunga durata (se durano). A dire di mio marito, questi saranno i nostri biscotti per la colazione. Per l'originale vi rimando da Paola .