Sul filo di lana anche questa ricetta partecipa alla raccolta che Libera organizza per il buffet dell'associazione TrisomiaT21 che si terrà a Firenze il 9 ottobre
Sul filo di lana anche questa ricetta partecipa alla raccolta che Libera organizza per il buffet dell'associazione TrisomiaT21 che si terrà a Firenze il 9 ottobre
Tagliate a metà le melanzane dopo averle lavate. Con un coltello appuntito togliete loro la polpa e tagliatela a cubetti. In una padella antiaderente fate soffriggere l'aglio con un cucchiaio d'olio. Aggiungete la polpa delle melanzane, togliete l'aglio e quando la polpa è ben rosolata aggiungete i pomodori freschi pelati (tagliati a metà) o un sugo di pomodoro. Aggiungete l'insaporitore Ariosto e portate a cottura. Nel frattempo, fate bollire dell'acqua salata e "tuffate" per qualche minuto le barchette di melanzane. Scolatele e fatele raffreddare. Intanto avrete cotto la pasta molto al dente. Scolatela e mescolatela con la polpa delle melanzane e la feta. Riempite con questo composto le barchette . Ungete una pirofila adagiatevi le melanzane ripiene, spolveratele abbondantemente con formaggio grattugiato e pane, grattugiato anch'esso. Ungetele con un filo d'olio e passate in forno preriscaldato a 180° sino a doratura (circa 20 minuti).
*** Il mio sugo era fatto con i pomodorini del mio giardino.
Penso e credo che tornerò in Sardegna. E' un posto bellissimo come tutta l'Italia d'altronde...
Tempo fa sono stata contattata dalla Redazione di Sani Sapori che, dopo aver visto nel mio blog alcune ricette interessanti, mi ha chiesto la disponibilità per poterne pubblicare qualcuna nel libro che stavano preparando.
I Libri verranno pubblicati e venduti attraverso lulu.com, sia in versione cartacea che in versione digitale e probabilmente anche in versione ePub, avranno un ISBN e quindi sanno disponibili anche su Amazon.
Avendo già partecipato ad un evento simile ho accettato con entusiasmo ed ecco che faccio il "copia-incolla" del testo che vi spiegherà di cosa si tratta perchè io non saprei farlo meglio:

Per la pasta degli gnocchi:
Per il ripieno:
*la dose è a piacere, serve a fare lo “sciroppo” che poi si aggiungerà al condimento. Non temete di esagerare perchè l’impasto dello gnocco è neutro.
Per il condimento:
Procedimento: (di Libera)
Denocciolate le prugne e mettetele per qualche ora in una terrina con zucchero e cannella mescolando di tanto in tanto. Preparate l’impasto per gli gnocchi come sempre, stendeteo col mattarello e ricavate dei cerchi. Al centro ponete 1 prugna, chiudete a gnocco o a fagottino, come più vi piace. Cuoceteli in acqua bollente salata. Quando vengono a galla scolateli e conditeli con il pangrattato rosolato nel burro ed un pò dello sciroppo delle prugne che si è formato.
Ho preparato l'impasto per gli gnocchi omettendo l'uovo e aggiungendo la farina di riso che sostiene l'impasto. Ho formato delle palline di circa 35 gr, le ho appiattite, messo al centro la prugna e ho richiuso come fosse una polpetta. Per il resto tutto come lei.
Ah...Dimenticavo di dire che con questa quantità di patate, oltre ai 10 gnocchi de susini, mi è bastata per due porzioni di gnocchi classici!...che sfortuna...:-)
Non fate come me, non lasciatevi mai condizionare dai pregiudizi... assaggiate gente, assaggiate....