venerdì 31 dicembre 2010

AUGURI!

Auguri a tutti di un Sereno e Felice anno 2011
Le foto sono state fatte velocemente, mentre portavo il dolce da mia nipote! La ricetta del pandoro è questa !!!
La crema:
150 gr. di torrone tritato
250 mascarpone
5oo gr di crema pasticcera
250 gr. di panna montata
Mescolate tutto delicatamente e farcite uno strato alla volta il pandoro!!!

venerdì 24 dicembre 2010

AUGURI!

Auguro a tutti Buon Natale e Felice anno nuovo (ma ci sentiamo prima!)

lunedì 20 dicembre 2010

Stollen o Christollen

Questo è un dolce tedesco, per l'esattezza bavarese! Quest'anno l'ho già fatto più volte, non l'ho mai postato perchè finora non ne ero soddifatta. Questo invece è venuto buonissimo, dopo aver sperimentato diverse ricette, fatto modifiche, sono arrivata alla perfezione. Lo stollen avrebbe bisogno di riposare alcuni giorni, ma io preferisco lasciarlo riposare solo 2 giorni, mentre i tedeschi lo fanno la prima settimana di dicembre e lo lasciano in un posto fresco fino a Natale. Ho fatto anche questa prova, ma secondo i miei gusti diventa troppo secco!!! Dopo diverse sperimentazioni, devo dire che è un'ottima ricetta!!! Non è difficile, ma richiede tempi lunghi di lievitazione. Ci sono 2 varianti, con e senza pasta di mandorle, per non farci mancare nulla ho fatto quello con......
Ingredienti x 3 stollen:
750 gr. di farina forte
200 gr. di zucchero
1 bustina di lievito secco liofilizzato o 25 gr di lievito di birra*
280 gr. di latte tiepido**
250 gr. di burro morbido
1cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di cardamomo (omesso)
160 gr. uvetta
100 gr. di mandorle con la buccia
40 gr. di canditi misti
40 gr. di zenzero candito
80 gr. di albicocche secche morbide
Rum q.b
2 uova
Sale 5 gr.
Per spennellare:
30 gr. circa di burro
Zucchero semolato q.b
Zucchero a velo q.b
Procedimento:
Fate il lievitino con 130 gr. di farina, 80 gr. di latte, 1 uovo e il lievito. Sciogliete il lievito con 2 cucchiai di latte, a parte battete leggermente l'uovo, aggiungete il resto del latte, la farina, deve risultare una crema densa (come da foto). Coprite e mettete a lievitare in luogo tiepido, fino al raddoppio. Di solito ci mette circa 40 minuti, questa volta ci sono volute 2 ore.
A questo punto, nell'impastatrice mettete il resto della farina, lo zucchero, la cannella, il cardamomo (se lo mettete, a casa mia non piace), il lievitino; date una giratina e mettete il latte gradatamente (forse non serve tutto). Deve risultare un impasto molto sodo.
Mi sono aiutata anche a mano. Rimettete in funzione l'impastatrice aggiungete il sale e l'uovo un pò sbattuto e, quando questo è incorporato, iniziate a mettere il burro, un pò alla volta, sempre con l'impastatrice in azione. Quando tutto è ben "incordato", mettete l'impasto in una terrina unta di burro. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio, ci sono volute 12 ore. Ho messo a lievitare alle 20 e ripreso in mano la mattina dopo alle 8 circa.
Sgonfiate delicatamente l'impasto e incorporate i canditi, le uvette, le albicocche che avrete messo in bagno nel rum la sera precedente tagliate in 4 o 5 pezzi, sgocciolati bene e all'occorrenza anche asciugati. Mettete anche le mandorle intere. Dividete l'impasto in tre parti.
Sulla spianatoia infarinata iniziate a lavorarli uno alla volta, arrotolateli con le mani fino ad avere un cilindro, spianatene metà con il matterello e nel pezzo più grosso appoggiate il marzapane, che avrete preparato anzitempo. Arrotolate anche il pezzo che avete spianato, fino a coprire il marzapane.
Mettete gli stollen sulla teglia ricoperta di carta forno e divideteli con la stessa. Appoggiate il matterello sulla chiusura per sigillare al meglio. Coprite con pellicola (io metto un sacchetto per sotto vuoto aperto) e con una copertina e lasciate riposare anche qui fino al raddoppio. Ci sono volute circa 4 ore. Faccio lievitare nel forno spento con la luce accesa, ma riscaldato anticipatamente a 30°. Fate cuocere nel forno preriscaldato a 170° x 15 minuti , a 160° per circa 40 minuti. Appena cotti spennellateli abbondantemente di burro fuso (se avete il coraggio anche sotto, io ho sempre paura di romperli e non c'ho mai provato), sempre abbondantemente spolverateli di zucchero semolato e subito dopo di zucchero a velo. Lasciate raffreddare e avvolgeteli nella carta di alluminio. La ricetta originale vorrebbe, appunto, un riposo di almeno 2 settimane, ma ripeto, dopo aver fatto più prove, preferisco farli maturare per non più di 2 giorni. La lavorazione sembra complicata ma non lo è. Si può fare anche a mano, visto che a metà lavorazione la mia impastatrice mi ha abbandonata!!! Con l'olio di gomito, tutto riesce...;-)
Per la pasta di mandorle
Ingredienti:
250 gr. di farina di mandorle
300 gr di zucchero a velo
1 albume
Impastate tutto insieme fino ad aver un impasto liscio. Oppure fate come ho fatto io questa volta, (solo questa volta ) comperate 2 panetti già pronti, seguite le istruzioni scritte sulla confezione e poi dividete in 3 pezzi!!!
* Uso il lievito di birra secco, perchè quello fresco non so come viene trattato! **Il latte va messo gradatamente, dato che non tutta la farina assorbe allo stesso modo!! Questa ricetta partecipa alla raccolta di Ornella
Oggi 30 novembre 2011 ho rifatto questo stollen con la "mia compagna di merende"e ci siamo accorte (veramente lei me l'ha fatto notare, con molta gentilezza) che avevo dimenticato di scrivere diverse cose nella ricetta. Le aggiungo ora sperando che serva a qualcuno.
Il tempo di lievitazione dipende dalla temperatura che avete in casa. Se avete molto caldo, la lievitazione va fatta nel punto meno freddo del frigo, per tutta la notte. La mattina lasciate l'impasto a temperatura ambiente fino a quando lo stesso non è più freddo!!
Mancava nella ricetta anche la descrizione di come doveva essere tagliata la frutta. Ho corretto direttamente nella ricetta. Mi scuso ancora per la mia mancanza...

venerdì 17 dicembre 2010

Scialatielli e nostalgia della Campania

Da qualche giorno sono assalita dalla nostalgia del viaggio in Campania e sulla Costa Amalfitana. Un viaggio che non dimenticherò facilmente. Innanzitutto, visto che siamo agli antipodi, a me è sembrato un altro mondo. Noi friulani siamo molto riservati (quasi musoni), loro molto estroversi!!! Un panorama, a dir poco, meraviglioso. Come ho già raccontato, noi (mio marito ed io) viaggiamo sempre in coppia con mia sorella Marisa e suo marito. Siamo partiti da Udine alle 4 di mattina e siamo arrivati a Piano di Sorrento in un bed and breakfast alle 16 del pomeriggio, naturalmente con qualche fermata. Abbiamo iniziato la sera stessa ad abbuffarci. Abbiamo scoperto una friggitoria-pizzeria-ristorante e non l'abbiamo più lasciata. Ho mangiato tutte le specialità fritte della zona, tanto che, dopo una settimana, tornata a casa, la bilancia urlava!!!! Positano è una meraviglia, la cosa che mi ha stupita è stato vedere il mare molto sotto la strada. Mentre andavamo a Positano abbiamo visto i ciclamini!!!! Abitando vicino Lignano, Grado, Bibione ed essendo il mare allo stesso livello della strada, mi sono molto stupita a vedere la differenza dil paesaggio. Siamo andati a Pompei, e con la guida abbiamo transitato poco lontano da dove è avvenuto il crollo. Credetemi ho sofferto come fossi nativa di quei posti!!!
Parlando di cibarie; devo dire che avevamo la macchina stracarica di bontà; tra cui 10 pacchetti di scialatielli al limone. Vi annoierò con le foto...;-)
Arrivo in un posto magnifico
Positano in tutto il suo splendore
I due vecchietti a Positano in tutto il loro splendore
La scala a Positano per arrivare al mare, guardando le foto mi stupisco ancora!!!!
Napoli (STUPENDO), l'Ospedale delle bambole
Le due sorelle "banbiera" a Napoli, in una stradina che dava l'impressione di essere a Venezia
La strada dei presepi, per la troppa gente ci è stato impossibile fotografare meglio
Poteva mancare la pizza a Napoli, sia mai
Questo è stato il motivo di un sacco di risate; mi perdonino i Napoletani, mai avevo visto un caffè così ristretto, servito nelle tazzine che mia nipote gioca alle bambole
La meravigliosa Pompei, quello ch'è successo per me è un sacrilegio, non mi soffermo di più
Sempre Pompei
I due reperti archeologici
Ed ora la ricetta piccina piccina.
Ingredienti x 3 persone
Scialatielli al limone di Sorrento 250 gr.
Uova di lompo nere 25 gr.
Uova di lompo rosse 25 gr
Panna fresca q. b
Vodka 2 cucchiai (facoltativa)
Aglio 1 spicchio
Olio evo
Sale
La buccia grattugiata di ½ limone (bio)
Procedimento:
In un largo tegame che possa contenere anche la pasta, soffriggete l'aglio (che poi butterete) in 2 cucchiai di olio. Aggiungete la vodka che fiammeggerete. Questa è un'operazione che si può omettere. Aggiungete le uova di lompo, la panna , la buccia del limone (io ho messo il lime). Nel trattempo avrete fatto cuocere la pasta, che farete saltare nella padella del condimento!!! La ricettona è tutta qui, ma noi ci siamo leccati i baffi.
Con questa ricetta e viaggio partecipo al contest della Titti

lunedì 13 dicembre 2010

Risotto con pere e salvia

La prima volta che ho mangiato questo risotto è stato a casa di mia figlia. Lei l'aveva trovato su un vecchio "Sale e pepe" del novembre 2004. Se non l'avessi provato, non l'avrei mai fatto; i piatti così particolari non mi attirano, ma, credetemi, è buonssimo! L'ho fatto ormai molte volte, mio figlio la prima volta ha commentato: è un piatto di alta cucina. Nel tempo, ho fatto anche le modifiche secondo i nostri gusti. Metto gli ingredienti originali e tra parentesi e in rosso i miei modificati.
Ricetta.
Ingredienti per 4 (6)
300gr. riso arborio (500 riso carnaroli)
200 gr. di crescenza (250)
2 pere william (3 kaiser)
8 foglie di salvia
½ bicchiere di vino bianco secco
½ cipolla
Brodo vegetale q.b
½bicchierino di marsala
30 gr. di burro (50)
40 gr. di grana (60 montasio stagionato)
Sale
Pepe (omesso)
Procedimento:
Sbucciate una pera ( 1 e½), riducetela a piccoli dadini, tritate finemente la cipolla con 2 foglie di salvia e fate brasare con 20 gr. di burro (30) e un mestolino di brodo. Unite il riso, bagnate con il vino; fatelo sfumare e portate il risotto a cottura unendo il brodo gradatamente. Regolate di sale e pepe (se piace). Togliete il risotto molto al dente e molto all'onda; incorporate la crescenza, il grana, mantecatelo. Nel frattempo che il riso riposa un pò, in una padella mettete il resto del burro con le foglie di salvia e le rimanenti pere sbucciate e tagliate a fette sottili, sfumate con il marsala e distribuite sul riso, con il fondo di cottura (non l'ho messo, ho adagiato sul piatto solo le pere).
Con questa ricetta partecipo al contest della Ballarini e di "farinalievitoefantasia"

venerdì 10 dicembre 2010

Sono loro o non sono loro....

....No, non sono loro...
Questi sono i caravanini di Vittorio, assomigliano molto alle mantovanine, ma sono dei panini veloci da realizzare e se devo essere sincera, a casa mia, sono piaciuti molto di più. A differenza di Vittorio, lascio riposare l'impasto per circa 20- 30 minuti, metto meno acqua; ma questa varia secondo la forza della farina. Probabilmente la mia assorbe un pò meno. Metto le mie modifiche tra parentesi e in rosso. Passo alla ricetta...per l'originale Qui. Premetto che lavoro con l'impastatrice, ma adoperando molto "l'olio di gomito", penso si possa fare anche a mano!!
Ingredienti per 4 caravanini da circa 200 gr. (8 da circa 100 gr.)
550 gr. di farina (non specifica, io metto 0)
300 gr. di acqua a temperatura ambiente (275)
25 gr. di lievito di birra (1 bustina di lievito secco 7 gr.)
10-12 gr. di sale
30 gr. di olio evo
Procedimento:
Sciogliete il sale nell'acqua, aggiungete l'olio e metà farina, impastate, aggiungete il lievito, gradatamente la farina rimasta e impastate per almeno 15 minuti con l'impastatrice.
Vittorio sottolinea più volte che l'impasto deve essere molto liscio ("raffinato"; il termine suo). A questo punto lui inizia a lavorare la pasta, io invece la lascio riposare, cosìcche il glutine si distenda (spero sia questo il termine giusto, mi perdonino gli esperti panificatori).
Se li volete fare della dimensione dei miei, tagliate l'impasto in 8 pezzi e con il matterello appiattite il pezzo di pasta
arrotolatelo fino ad ottenere un filoncino (se andate sul suo blog, c'è anche il video).
Schiacciatelo con il matterello fino a farlo diventare una striscia piatta.
Arrotolatela su se stessa, premendo con il pollice sul rotolo e tirando leggermente la striscia fino ad ottenere questa pagnottina.
Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio (quasi un'ora).
Preriscaldate il forno a 200°
Con un coltello affilato o, meglio ancora, con una lametta (io utilizzo un bisturi), fate un taglio molto profondo e infornatelo subito. La cottura dipende molto dal forno. Vittorio dà l'indicazione di 50-55 minuti, a me sono bastati 35.
Ripeto che la lavorazione è molto veloce e la riuscita ottima!!!

lunedì 6 dicembre 2010

Involtini di scamone avvolti nello speck bianco di Sappada....

Ho più volte raccontato la frenesia di mio marito nel fare incetta di offerte culinarie. Le bistecche non le mangia nessuno e allora devo "inventare". Qui avevo fatto un arrosto e siccome "non si mangia una seconda volta la stessa cosa"(come la regina d'Inghilterra!...ndr), ho fatto degli involtini con le nocciole. La mia passione per Sappada è risaputa, spesso ci facciamo un giro e portiamo a casa le loro specialità. Questa volta, oltre ad altre cose goderecce, abbiamo comperato lo speck bianco; è leggermente affumicato e....... si scioglie in bocca!!!
La ricetta.
Ingredienti:
5 fette di scamone tagliate a metà*
200 gr. di ricotta fresca stemperata con 4 cucchiai di panna fresca o latte
4 cucchiai di farina di nocciole
4 cucchiai di grana o parmigiano (io montasio stagionato)
Insaporitore per carni Ariosto
Fettine di pancetta (io speck bianco di Sappada)
½ bicchiere di vino bianco secco
Procedimento:
Preparate il ripieno. Mettete in una terrina la ricotta, stemperatela con 4 cucchiai di panna o anche di latte, aggiungete il formaggio, la farina di nocciole. Tagliate le fette di carne, se sono grandi in 2 pezzi (una fetta l'ho fatta in 3), battetele con il batticarne, cospargetele con l'insaporitore Ariosto per carni arrosto, riempite con il ripieno. Avvolgete la carne con lo speck o la pancetta, prima in verticale e poi in orrizontale, così che la fetta sia chiusa "ermeticamente". Mettete in una padella, senza nessun condimento e cuocete la carne con la fiamma piuttosto vivace. Quando gli involtini sono ben rosolati, sfumateli con il vino bianco, se vi è rimasto ripieno (come a me) aggiungetelo alla preparazione, avrete un sughetto denso. Cuocete ancora per pochi minuti, aggiungendo un pò d'acqua calda al bisogno.
Li ho serviti con le patate duchesse. Avevo fatto il purè a pranzo e alla sera l'ho trasformato così. Ho messo il preparato in un sach à poche, con il becuccio a stella grande. Ho foderato una teglia con la carta forno, formato tante "stelline" e messe sotto il grill fino a doratura.
Con questa ricetta partecipo al contest di Stella E anche alla raccolta mensile Raccolta di Stagione
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