venerdì 30 aprile 2010

Spaghetti cacio e pepe



Ho fatto questa ricetta diverse volte, ma la sensazione che non fosse la versione giusta era forte; così ho deciso di fare un giro per il web. Ho trovato questa; non ho seguito la ricetta , ma le recensioni della stessa, fatte da romani veraci, che categoricamente escludono qualsiasi tipo di grasso (nè olio, nè burro, solo l'acqua della pasta). Sembra una ricetta facile, ma in effetti presenta alcune difficoltà. Bisogna stare molto attenti affinché il pecorino non diventi una "mappazza" e, perchè questo non succeda, la cosa importante è preparare una cremina con l'acqua della pasta e il cacio. Il mio procedimento è stato un pò diverso dal momento che non avevo il macinino del pepe funzionante. Ho fatto di necessità virtù, ma nessuno si è lamentato.







Ingredienti x 3 persone:
300 g. di spaghetti grossi*
150 g. di pecorino romano
Pepe nero **
Procedimento:
In una larga padella antiaderente, ho messo un mestolino di acqua della pasta , abbondante pepe in grani (che avevo ridotto in briciole nel mortaio). Ho lasciato sobbollire per qualche minuto e poi ne ho tolto più della metà. In una pentola con abbondante acqua ho fatto cuocere gli spaghetti fino a metà cottura. Intanto in una boule di vetro ho preparato una cremina di pecorino grattugiato, stemperandolo con l'acqua bollente della pasta. A questo punto, ho trasferito gli spaghetti, senza scolarli molto, nella padella dove c'era il pepe e ho continuato la loro cottura, così che rilasciando l'amido, insieme al pecorino sciolto e aggiunto quasi a fine cottura della pasta, forma quella deliziosa cremina.
*I romani, come formato di pasta, consigliano i tonnarelli, ma nella mia zona non è facile trovarli.
** Il pepe andrebbe messo sopra la pasta macinato al momento, ma non si è sentita la differenza, mi hanno detto addirittura che potevo metterne ancora un pò.


lunedì 26 aprile 2010

Pane sfogliato -Pan De Hojaldre


Questo pane, l'ho fatto prima del corso con le "Mitiche sorelle Simili" a Venezia. Tra le cose deliziose che hanno fatto e insegnato a fare c'era anche questo pane, che si differenzia dal mio per la forma (io faccio panini).
Questa foto mi è stata gentilmente donata (l'ho rubata) dalla mia carissima amica Libera, nonchè compagna di viaggio e di corso. Fino ad ora (secondo le Maestre) ho sbagliato metodo (anche se a me sembra venga bene anche così).!
Ora la ricetta. Ho raddoppiato le dosi dato che quì ho fatto 4 panini (solitamente quadriplico).



lunedì 19 aprile 2010

Arrosto di bistecche

Sempre la storia delle offerte . Questa volta è toccato alla carne. Mio marito è tornato a casa dalla spesa (è lui l'addetto), con un pacchetto di 9 fette di fesa, peso complessivo Kg. 1,600. Nessuno, dico nessuno, a casa mia mangia bistecche, così pensa che ripensa mi è venuto in mente quest'idea: fare due arrosti. Avevo dei carciofi già cotti a fettine, avevo della verdura in congelatore e mi sono inventata questa " ricetta?". Naturalmente gli ingredienti del ripieno possono essere molteplici, l'dea da farsi venire, era come sfruttare della carne che altrimenti andava macinata. Gli arrosti sono piaciuti molto!
Ingredienti x l'arrosto con la verdura:
5 fette di fesa
Verdura*
Squacquerone una vaschetta da 200 gr**
Sale
2 cucchiai di formaggio grattugiato
Ingredienti x l'altro arrostino
4 fette di fesa
3 salsicce
Carciofi già cotti a fettine
3 pomodori secchi sott'olio
Erbe aromatiche
Olio e.v.o x tutte e due le preparazioni
Vino bianco secco x entrambi 250 ml
Procedimento:

Ho steso le fette e le ho leggermente sormontate, messo al centro la verdura scelta, lasciando liberi i bordi. La verdura l'ho fatta saltare con un cucchiaio di burro, e poi amalgamato lo squacquerone, aggiunto il formaggio grattugiato, salato.
Qui ho steso la carne con lo stesso procedimento, ma con un ripieno diverso. Avevo dei carciofi cotti, rimasti da una precedente preparazione, ho aggiunto dei pomodori secchi sott'olio e ho tritato il tutto. Con questo preparato ho rivestito la carne. Sopra ho messo le salsicce fatte saltare prima in una padella antiaderente per sgrassarle, le ho sminuzzate grossolanamente e con esse ho coperto il ripieno di carciofi.
Ho rivestito con delle fettine di pancetta, l'arrosto ripieno di verdura, mentre l'altro l'ho lasciato in purezza. Per facilitarmi con la legatura,ho legato prima dalla grossezza e poi dalla lunghezza. Li ho spolverizzati con erbe aromatiche tritate finemente, non ho salato, dato che il ripieno era già sapido. Li ho fatti rosolare nella stessa padella dove avevo sgrassato la salsiccia, pulita dal grasso ma non lavata. Sfumato con del vino bianco secco e portati alla cottura. Ci sono voluti circa 20 minuti, non ho aggiunto altri liquidi.
*Queste sono le verdure del ripieno. Le avevo lessate leggermente e messe in congelatore l'estate scorsa. Sono verdure raccolte nell'orto della mia "spacciatrice" ufficiale di verdure estive. Quella a sinistra è la bietolina, al centro le foglie delle erbette rosse e a destra una verdura che la mia fornitrice e amica, chiama "ledreppe", il seme le viene dalla Carnia.
** Non necessariamente dev'essere squacqhuerone, può andare bene un qualsiasi formaggio molle...
Questa è la "ledreppe". Se qualcuno la conosce e sa il nome italiano me lo faccia cortesemente sapere...:-)


martedì 13 aprile 2010

Polpette di branzino

Queste polpette (tra l'altro buonissime) sono il risultato della bramosia di mio marito per le offerte di materiale commestibile. Avevo già previsto di riuscire a fare un'altra cena con i branzini.
Passo subito alla ricetta......
Ingredienti:
300 gr. circa di polpa cotta di pesce*
2 patate lessate
2 uova
pane grattugiato
sale
Olio e.v.o
Procedimento:
Con una forchetta ho schiacciato le patate e il pesce, ho aggiunto le uova, il sale e pane grattugiato quanto bastava per amalgamare il tutto. Ho fatto delle polpettine piccine che ho passato nel pane grattugiato. Ho messo 2 cucchiai d'olio in una padella antiaderente (che le conteneva tutte) e, quando è stato caldo, ho adagiato le polpette, le ho fatte rosolare da tutte e due le parti (basta poco dato che il pesce era già cotto), scolate e messe su un piatto con la carta da cucina, asciugate e messe sul piatto da portata. Devo dire che sono state molto gradite. Non ho aggiunto del prezzemolo dato che il pesce ne aveva già (era rimasto dalla preparazione della sera prima).
* La polpa non dev'essere necessariamente di branzino.


venerdì 9 aprile 2010

Filetti di branzino light

Dopo le abbuffate pasquali, un pò di dieta ci vuole...;-) Ho mandato mio marito ad acquistare del pesce (ho già parlato qui della sua passione per le offerte del supermercato); ha trovato dei branzini in offerta promozionale (appunto), ne ha comperati 5 ; noi solitamente siamo in tre. Mentalmente mi dico: è inutile farli in modo leggero, se poi ne dobbiamo mangiare una quantità industriale, così li ho cotti al forno, fatti i filetti e con quelli rimasti, questa sera si fanno polpette!! Saranno il prossimo post!
Ingredienti:*
Branzini
Vino bianco secco
Insaporitore per pesce
Per servire:
Olio e.v.o**
Prezzemolo
Salsa verde***
Procedimento:
Pulite i pesci togliendo le interiora e le branchie, nell'apertura sistemate un pò d'insaporitore. Metteteli in una teglia, irrorateli di vino bianco e ponete in forno ventilato a 160° x circa 20 minuti. Togliete il pesce dalla teglia, pulitelo dalla pelle, dalle lische e dalla spina. Sistemate i filetti in un piatto , condite a piacere. Questi sono stati conditi con prezzemolo olio e la mia salsa verde (un giorno la farò fotografandola e la posterò).
* La quantità degli altri ingredienti, variano secondo il numero dei branzini.
** Il mio olio era toscano, portato a mio figlio da un chirurgo di Massa Marittima (buonissimo).
** Gli ingredienti della mia salsa verde (non la quantità perchè faccio a occhio): Prezzemolo, aceto bianco, semi di senape, acciughe, aglio (sottovoce che non senta mio marito, anche se, questa volta ha sentito il sapore o forse mi ha visto mentre lo mettevo?) una punta di peperoncino, pochissimo zucchero, metto in un barattolino e copro con un buon olio extravergine.


lunedì 5 aprile 2010

Bocconcini di fesa di tacchino al latte e zafferano

Questa è una ricetta copiata spudoratamente da Manuela nel suo blog "La via delle spezie". L'ho fatta diverse volte, ma questa volta voglio condividerla con voi perchè merita davvero!! Ho modificato un pò la ricetta, dato che al posto del petto pollo ho fatto una fesa di tacchino intera! Ho fatto questa ricetta anche con il petto di pollo , la sua bontà non cambia. Metto gli ingredienti dell'ultima volta, ma se volete la ricetta originale andate da Manuela.
Ingredienti:
Fesa di tacchino Kg.1,3
Latte ½ litro
Burro 50 gr.
Olio 2 cucchiai
Farina q.b*
Sale**
Brandy 1 bicchierino
Zafferano 2 bustine
Pepe
Procedimento:
Tagliate la fesa a piccoli pezzi, passatela nella farina e fatela rosolare in una padella antiaderente, dove avrete fuso il burro e 2 cucchiai d'olio. Quando la carne è dorata sfumate con un bicchierino di brandy, lasciate evaporare, salate, pepate e aggiungete il latte caldo fino a coprire la carne. Abbassate la fiamma, mescolate di tanto in tanto, alla fine, il sugo deve avere la consistenza di una crema. Con un pochino di latte diluite lo zafferano e incorporatelo alla preparazione. Questa volta l'ho servito con il riso basmati e verdurine miste.
*Ho usato la farina di semola rimacinata (per queste preparazioni la trovo indispensabile).
**Ho usato l'insaporitore per carni bianche.